Home Calciomercato Agoumé-Inter: gli agenti nella sede dell’Inter per definire gli ultimi dettagli.

Agoumé-Inter: gli agenti nella sede dell’Inter per definire gli ultimi dettagli.

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C’è l’entourage di Lucien Agoumé nella sede dell’Inter. In questo momento ci sono presenti Djibril Niang, agente del giocatore, e Crescenzo Cecere, intermediario dell’operazione, per definire gli ultimi dettagli con il classe 2002 in procinto di trasferirsi all’Inter. C’è anche un retroscena, appurato da FcInterNews.it: fino a lunedì scorso Ariedo Braida, sponda Barcellona, ha provato a rilanciare ma ormai c’era già un accordo sulla parola con l’Inter che ha fugato ogni dubbio.

Chi è Lucien Agoume: il “nuovo Pogba” ?

Non ha ancora 18 anni, ma in Francia c’è già chi assicura che sarà un “crack”. Agoume ha sempre fatto sapere di volere soltanto i nerazzurri. Il suo ingaggio rappresenterebbe un colpo in ottica futura, perché si parla di un giovane non ancora 18 enne con tanti margini di crescita, ma con credenziali fisiche e tecniche che fanno decisamente ben sperare: in patria è stato paragonato a Paul Pogba, sia per caratteristiche che per la fisicità; la stagione appena conclusa è stata quella che ne ha segnato l’esordio tra i professionisti: 16 presenze in Ligue 2, in una stagione non facile per il Sochaux.

Crescita e caratteristiche.

Agoume è nato a Yaoundé in Camerun il 9 febbraio 2002: ha iniziato a giocare a calcio in Francia nel 2013, nel SC Clémenceau Besançon, per poi passare al Racing Besançon; due passaggi intermedi prima di entrare a far parte dell’Academy del Sochaux, nella quale è entrato nel 2014. Lì è cresciuto, arretrando anche la sua posizione: da trequartista a mediano davanti alla difesa. La sua crescita è andata di pari passo con il percorso in nazionale: dopo aver militato nell’under 16, ora Agoume è il capitano e leader della Francia under 17. Con i bleus gioca prevalentemente come vertice basso o mezz’ala in un 4-3-3: ha buone capacità d’inserimento, oltre che una buona tecnica di base abbinata ad una apprezzabile fisicità. La parola “leader” gli si addice perché le azioni passano spesso dai suoi piedi: merito della sua capacità di impostare il gioco e del coraggio nel chiedere sempre il pallone cercando di smarcarsi e farsi trovare libero il più spesso possibile. Pecca forse in velocità sullo stretto, ma cerca di rimediare giocando a due tocchi per velocizzare il gioco: sono tanti gli aspetti in cui può migliorare, come molti suoi coetanei. L’Inter lo aspetta, per farne un giocatore davvero importante.

Sky Sport