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Alla Juve corso per giornalisti sul ‘diritto all’oblio’

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L’esecutivo dell’Ordine dei Giornalisti ha approvato un corso di formazione proposto dalla Juve, nel quale si parlerà fra gli altri temi anche di ‘diritto all’oblio’. Come riporta il sito professionereporter.eu “è la prima volta che tale opportunità viene concessa a un sodalizio sportivo. Erano stati finora approvati corsi di formazione aziendali da svolgersi all’interno e a cura di società editoriali. Il tema ha suscitato una discussione all’interno dell’organo di governo dell’Ordine e alla fine il corso è stato approvato a maggioranza. Potranno partecipare i giornalisti che si occupano di comunicazione per la Juventus. La discussione ha riguardato anche la scelta dell’argomento “diritto all’oblio”, visto il coinvolgimento della Juventus nell’inchiesta Calciopoli e gli scudetti revocati degli anni 2005 e 2006”.

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Insomma, qui parliamo di roba da Lercio. Ma fa ancora più ridere che questo corso sia stato approvato dall’Ordine dei Giornalisti del Piemonte.

CHE COS’E’ IL DIRITTO ALL’OBLIO?

“Si tratta del diritto di non vedere associate al proprio nome, a meno che non sia necessario, informazioni che possano ledere l’onorabilità di una persona, comprendendo nel discorso anche i precedenti giudiziari – spiega indiscreto.info -. In parole nostre: secondo qualcuno si potrebbe associare Calciopoli alla Juventus soltanto se il club presieduto da Andrea Agnelli finisse in una situazione analoga. Attualmente quindi no, soltanto pezzi sulla tartaruga di CR7 e sulla maturazione di De Ligt”.

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Si tratta della prima volta che questa certificazione di qualità viene concessa dall’Ordine dei Giornalisti ad una società sportiva. Sul sito si legge che al corso potranno partecipare giornalisti che si occupano di comunicazione per la Juve, anche se la definizione non ci è chiara: gente stipendiata dalla Juve, che a vario titolo lavora nel club, o gente che teoricamente dovrebbe fare informazione sui media non della casa?

PAOLO ZILIANI NON CI STA

“Non è Lercio, è una notizia vera: corso di formazione, giornalisti, Juventus, Calciopoli, diritto all’oblio…”.

LA REAZIONE DI PISTOCCHI

Quindi, la Juve ci racconterà la propria verità. Ci racconterà che Luciano Moggi è innocente. Che nel 2006 è stato tutto una “farsa”. Che la Juve è una squadra pulita. Che gli Agnelli sono brava gente. Che la Fiat ama la Federazione Italiana Giuoco Calcio. Che Ronaldo dentro è solo un 17enne e Piero Ceccarini doveva dare rosso al Fenomeno per simulazione.

Non è Lercio, è semplicemente il sistema italiano.

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