Antonello: “Su di noi solo pregiudizi. Cinema pieni e stadi vuoti, strano”

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Getty photo

Con l’ufficialità arrivata nella serata di ieri (sabato 08 gennaio 2022, ndr), la capienza degli stadi – per la terza e quarta giornata di ritorno della Serie A, senza toccare la 21esima in programma in questi giorni e la Supercoppa del 12 gennaio – verrà ridotta a 5000 persone. Su questo tema, tra i microfoni de La Gazzetta dello Sport si è espresso l’a.d. nerazzurro Alessandro Antonello. Queste le sue parole:

“Il provvedimento è stato votato all’unanimità, a dimostrazione che siamo tutti allineati, ma non nego ci sia stato un po’ di malumore per una certa demagogia che emerge da certe richieste. Pensare di chiudere gli stadi, all’aperto, ma lasciare i cinema alla massima capienza è strano, no?. Chiusura totale? Sarebbe stato un colpo durissimo per club che da due anni soffrono le conseguenze economiche dell’emergenza Covid. Il calcio è un settore determinante per il Paese, anche a livello di Pil, ma nonostante questo non ha ricevuto adeguati ristori”.

Antonello ha aggiunto: “Come conseguenza vi è una nuova riduzione degli incassi. Il governo finora ha dato al calcio appena 56 milioni per tamponi e sanificazioni, di cui solo 5 in Serie A, più alcune dilazioni fiscali e contributive, che restano comunque soldi che le società dovranno pagare. Il settore cinema ha ricevuto oltre un miliardo di euro. Spero davvero che si evitino ulteriori penalizzazioni al settore già duramente colpito e auspico interventi concreti a supporto dei lavoratori del mondo sportivo e delle aziende della filiera”. 

La Gazzetta dello Sport

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