BC Partners si prende il 45% di IMA dei Vacchi: ora tocca all’Inter?

0
1022
BC-Partners-inter-vialli

Si è conclusa il 14 gennaio l’opa di BC Partners su IMA, con un’adesione all’offerta di azioni rappresentative del 25,389% del capitale sociale e del 78,815% circa delle azioni oggetto dell’offerta, per un controvalore complessivo di circa 746 milioni di euro.

Ieri, al termine dell’Opa promossa dal socio di maggioranza, la Consob ha disposto la revoca dalla quotazione delle azioni del colosso bolognese del packaging della famiglia Vacchi. A partire dal 28 gennaio – spiega calcioefinanza.it –, Piazza Affari perderà una delle poche multinazionali italiane quotate.

La decisione di uscire dal listino è legata all’esigenza di rafforzare la presa sull’azienda da parte di Alberto Vacchi, leader della famiglia, già autorevole candidato alla presidenza di Confindustria, che ha acquistato molte azioni in circolazione.

Ma non solo. L’obiettivo è fare spazio ad un socio di minoranza intenzionato ad appoggiare l’espansione dell’attività dell’azienda, un colosso da 1,6 miliardi di fatturato e oltre 6mila dipendenti nel mondo che produce macchine automatiche per il confezionamento dei prodotti più disparati, dal tè ai farmaci, dal tabacco ai cosmetici, cresciuta vertiginosamente negli ultimi anni a suon di acquisizioni in Italia e all’estero.

Politica che Vacchi intende proseguire senza però compromettere la stabilità finanziaria. Di qui la scelta di procedere al delisting a fronte dell’occasione di agganciare un partner finanziario disposto ad investire nell’impresa.

Ovvero il fondo BC Partners che, nell’attesa di capire come si muoverà anche sul fronte Inter, (il dossier sul club nerazzurro sarebbe nelle mani del manager Nikos Stathopoulos) ha messo a segno un grande colpo assicurandosi il 45% di Ima, contro il 55% della dinastia bolognese.

calcioefinanza.it

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

Conte: “Non mentirò mai ai miei giocatori, non vendo fumo. Non ci deve interessare se esaltano la Juve”