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Benvenuti nel mondo delle comode e sterili polemiche

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Rieccoci qui. Finalmente è ricominciato il campionato anche per noi. Gli uomini di Antonio Conte ribaltano due volte il risultato contro una bella squadra come la Fiorentina e portano a casa i primi tre punti. La prima vittoria in questa Serie A 2020/21. Una vittoria che a tanti addetti ai lavori non ha fatto molto piacere. E diciamocela, un po’ per “rosicaggine” e un po’ per paura. Ma le polemiche perché? Perché torna il rumore dei nemici. Perché in Italia le polemiche sono all’ordine del giorno. Perché alla gente piace arrampicarsi sugli specchi. Un po’ anche perché qualcuno ha un peso elevato sui giornali e giornalisti, sulla TV e sugli opinionisti, sugli ex calciatori, insomma, chi più ne ha più ne metta.

Se all’epoca c’è stata la polemica dei “pochi italiani in rosa”, ora c’è la polemica dei “5 cambi che fanno comodo”. A proposito degli “italiani in rosa”, Lippi se ci sei batti un colpo. Anche tu Arrigo Sacchi. No, perché all’epoca si sono indignati tutti per l’Inter di José Mourinho. Quella squadra che portava in giro per l’Europa “solo stranieri”. Invece la Juve di oggi porta un Chiellini e un Bonucci. Però questi sono dettagli.

E i 5 cambi? Ma come si è permessa l’Inter di vincere contro la Fiorentina facendo 5 cambi? Non vale, qui bisogna dare a tavolino i 3 punti alla Fiorentina perché non ha una rosa ampia. Scherzi a parte, ma veramente facciamo? Cioè, facciamo delle polemiche sterili ed inutili? La regola dei 5 cambi non l’ha stabilita l’Inter, ma bensì la Lega Serie A con la complicità della Uefa. Di che cosa stiamo parlando? Solo perché ora l’Inter piuttosto che mettere Gagliardini e Agoume ci mette Vidal e Nainggolan? Capisco la frustrazione, ma per trattare il problema bisogna recarsi agli uffici della Lega oppure a Nyon, in Svizzera.

L’Inter rispetta semplicemente le regole. Quelle regole che abbiamo visto anche ieri in Roma-Juve. Però, facciamo polemiche perché la Juve non ha comprato Suarez e Dzeko, così di conseguenza non può fare cambi all’altezza, ma semplicemente butta dentro un Frabotta qualunque. Ah no, Frabotta è la favola low cost da 50 mila euro. E’ la favola che ci ha raccontato la Gazzetta. E’ strano perché Pirlo detto il Maestro ha pure la ricetta. Quel Maestro che ha rigenerato gli oggetti misteriosi come Ramsey e Rabiot…soprattutto l’ultimo.

Non mi meravigliano le polemiche, ma il modo in cui si trattano certi argomenti. Scommetto che se l’Inter avesse perso contro la Fiorentina anche coi 5 cambi i titoloni del giorno dopo sarebbero stati “Neanche i 5 cambi fanno la differenza…Crisi Inter, Conte piange” e via così. Siamo in Italia, amici, l’Italia che si inginocchia al padrone di turno cambiando colori e idee in base alle preferenze di quest’ultimo.

Fabione De Luigi, che tra l’altro è uno di noi, ha già detto la sua, con molta delicatezza: “Atteso a minuti un esposto Codacons contro la regola dei cinque cambi”.

Scritto ciò, caro Conte, non fare più 5 cambi che qui abbiamo cuori ma soprattutto menti sensibili. Alla prossima polemica.

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