Bergomi: “Conte, ok il riferimento alla Juve, ma l’interista vuole il dna Inter”

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Così Beppe Bergomi, ex capitano dell’Inter, ha analizzato la prestazione della squadra di Conte contro la Juve. Queste le sue parole a Sky Sport:

“L’Inter ha vinto con le proprie certezze e il proprio gioco, con superiorità numerica incredibile in mezzo al campo. Il duo Barella-Hakimi ha dominato la partita. L’Inter l’ha vinta nei dettagli, nella concentrazione. Le punte sono state marcate bene, ma l’organizzazione di Conte ha avuto la meglio. Brozovic ha fatto una grandissima partita, ma non l’hanno mai pressato bene. L’Inter ha palleggiato bene. Oggi ha dato la dimostrazione di essere più avanti nel percorso rispetto alla Juventus. Non ha sbagliato nulla. Conte? Va bene il riferimento alla Juventus, ma il tifoso interista vuole vedere il dna Inter. Non si possono fare operazioni? Non fa niente, i tuoi sono i migliori del mondo”, ha spiegato Bergomi.

COSA AVEVA DETTO CONTE?

“Inter-Juve? Una partita tra due squadre che hanno l’ambizione di lottare per vincere e ottenere qualcosa di importante. Per me conta ogni partita. Ci sono punti in palio che sono sempre gli stessi. E’ inevitabile che la Juventus deve rappresentare un parametro di riferimento perché in questi anni ha stradominato in Italia e quindi una squadra che vuole capire a che livello è ha come punto di riferimento loro. Juve favorita? Non voglio indicare favorite. Dobbiamo avere grandissimo rispetto verso una squadra che ha dominato per nove anni e vuole arrivare al decimo. Il rispetto è il minimo che possiamo avere per quanto hanno fatto, soprattutto perché negli anni passati non c’è stata storia. Noi stessi abbiamo accorciato un po’ nei loro confronti, speriamo di poter fare la stessa cosa anche perché mi ricordo campionati in cui la Juventus ha dato 20-25 punti a tutti e non era una bella cosa”.

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