Bergomi: “Inzaghi ha sbagliato solo su una cosa, però serve qualità”

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L’ex capitano dell’Inter Beppe Bergomi, all’evento di questa mattina per l’intitolazione del Liceo Sportivo dell’Istituto Lagrange a Mauro Bellugi, ha commentato così la vittoria dei nerazzurri nello scontro diretto contro il Napoli. Per prima Bergomi ha parlato di Bellugi: “L’evento è giustissimo, Mauro era una bella persona e un esempio per tutti. I giovani hanno bisogno di esempi positivi e Mauro lo era. Quando il professor Tridico mi ha detto dell’intitolazione ho detto che ha fatto bene perché i giovani hanno bisogno di questo. Era un giocatore che ti faceva il tunnel in area, per far capire le qualità tecniche. Finiva la carriera quando io iniziavo, ma l’ho affrontato quando era alla Pistoiese e l’ho visto giocare. Poi avevo i ricordi di chi ha giocato con lui. Ne ho parlato di recente con Antonio Cabrini: era un bel marcatore con qualità tecniche. Nel calcio moderno di oggi avrebbe fatto molto bene”.

Sull’Inter: “L’Inter ha riaperto il discorso scudetto, è il primo scontro diretto vinto, con merito. Negli altri ha sempre condotto la partita, soffrendo un po’ nel finale. Mancano i punti con Atalanta e Juve per essere in testa. Al momento è la squadra che attacca con più uomini, tiene un livello molto alto e quindi i cambi devono decidere la partita. Negli ultimi minuti con Milan e Napoli ha sofferto parecchio, ma la squadra sta giocando bene ed è in piena corsa. Con una rosa profonda l’Inter può mantenere questo. Devo dire che la gestione dei cambi forse non è stata ottimale, c’è da dire che manca la qualità e chi entra non incide come si deve. Sul 3-1 Inzaghi credo che abbia in parte pensato già alla sfida di mercoledì, ma ci sono dei giocatori a cui questa Inter non può rinunciare, Barella e Perisic sono due giocatori che io non toglierei mai. L’Inter però ha fatto una grande gara”.

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