Biraghi, cuore nerazzurro: “Prima tifoso e poi giocatore”

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Cristiano Biraghi racconta le sue emozioni nella videochat di Inter TV. “Ho sempre tifato Inter, mio papà mi ha messo la maglia nerazzurra appena nato, non poteva che essere così. Ogni volta che indosso questa maglia, da gioco o da allenamento è fantastico, quando entro nel Centro Sportivo di Appiano Gentile mi ricordo quando da bambino volevo essere lì, quando andavo lì fuori per cercare di avere qualche foto o autografi dai giocatori, è una sensazione difficile da raccontare”.

IL RITORNO

“Quando sono tornato sapevo di essere un uomo e un giocatore diverso rispetto a quello che era uscito qualche anno prima e questo per me è un motivo d’orgoglio perché è stata una vittoria personale”, ha aggiunto Biraghi.

Il giocatore racconta anche altri particolari a cominciare da quel gol siglato l’1 agosto del 2010: un missile di destro all’incrocio nella sfida contro il Manchester City: “È stato bellissimo perché ero al primo ritiro con la prima squadra con grandi campioni. È vero non era un gol ufficiale, ma io ne ho fatti pochi quindi sicuramente me lo ricorderò”.

I PUNTI DI RIFERIMENTO DA TIFOSO E CALCIATORE

“I miei punti di riferimento nella vita da tifoso e calciatore nerazzurro sono, Ronaldo il Fenomeno. Lui è stato il giocatore che mi ha fatto più emozionare. Poi ho vissuto in prima persona i tempi di Chivu, un grande giocatore e un grande uomo, quindi l’ho sempre ammirato sotto tutti i punti di vista”.

Calcio a parte, lo sport preferito di Biraghi è il tennis: “Mi appassiona molto, Federer mi piace perché pur essendo un grande campione è rimasto una persona umile, si vede che non vuole mai smettere di imparare e crescere e poi mantiene sempre una tranquillità unica, nelle vittorie e nelle sconfitte e credo che la linearità e la costanza siano dei tratti fondamentali per uno sportivo che vuole vincere”.

Inter TV