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C.Ronaldo positivo al Covid. Agnelli, adesso il protocollo è chiaro o scuro?

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Cristiano Ronaldo è risultato positivo al coronavirus. Il giocatore portoghese è asintomatico e per lui è già scattato l’isolamento come previsto dal protocollo della Uefa. Il bianconero si trova in ritiro con il Portogallo in occasione delle gare di Nations League, salterà la partita in calendario contro la Svezia (mercoledì sera, la seconda dopo essere sceso in campo contro la Francia). Ad annunciare il contagio del campione lusitano è stata la stessa Federazione. Adesso cosa succederà? Andrea Agnelli andrà in TV a proclamare i protocolli chiari?

Presto sapremo tutto. Sapremo anche i movimenti della Lega Serie A e della Figc. Sapremo anche il pensiero di Paolo Dal Pino. Scopriremo quanta indignazione ci sarà in prima pagina nei giornali di domani. Sua maestà Ci Erre Sette che sta facendo preoccupare un po’ (quasi) tutti, dopo essere scappato dalla bolla juventina per andare a giocare con la sua nazionale. Così dopo pochi giorni et voilà, positivo al virus. Che per fortuna il protocollo secondo Agnelli parlava chiaro, chiarissimo. Ma sicuramente sarà stato per colpa dell’Asl di Napoli. Ora, vista la sua positività, ai bianconeri andranno sicuramente i 3 punti a tavolino, può darsi anche quelli della prossima partita, una Champions in omaggio insieme a tanti elettrodomestici.

Quella scappata da Vinovo è sfuggita quasi a tutti e nessuno l’ha presa in considerazione o trattato l’argomento. Anzi, qualcuno l’ha pure giustificata tipo “se non sapete le regole tacete” oppure “la Juve rispetta tutto e bla bla bla”. Che le lacrimucce di Agnelli trovino da qualche parte conforto. I sui discorsetti, le sue lezioncine di vita, di come rispettare le regole, i protocolli e tante altre cose. Anche di come sbandierare “le cose vinte” e poi tolte dalla giustizia italiana per illecito sportivo. Ah già, lui a casa sua fa ciò che vuole, il protocollo è chiaro.

Il protocollo è chiaro per chi vuole vederlo tale, perché di chiaro non c’è nulla. C’è solo confusione e basta. Guai a dirlo, anzi, diciamolo quando conviene, quando ci troviamo sul filo del rasoio. Persino il direttore del Sassuolo Giovanni Carnevali ha parlato di idee confuse e scelte affrettate. Ma a noi ci bastano le parole di Gabriele Gravina che parla di fiducia, responsabilità, sicurezza e tutela della salute. Poi la realtà è un’altra.

Il desiderio è quello di vedere uno spettacolo puro e non manipolato. Uno spettacolo che non lo decidono le lezioni di vita di Andrea Agnelli. Uno spettacolo che non lo decidono le ipocrisie, la confusione e le regole fatte a caso. Il desiderio è quello di vedere uno spettacolo deciso sul campo, senza paura del virus, con responsabilità, sicurezza e regole fatte come si devono. Perché di lezioni di vita ne siamo pieni, soprattutto da chi non può darle.

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