Calciopoli, Chiellini: “Scudetto? Assegnarlo a tavolino fu un errore”

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Fcinter1908 ha riportato alcuni estratti dell’autobiografia di Giorgio Chiellini, in un passaggio in cui il capitano della Juve  parla dell’Inter e di Calciopoli.

Queste le parole nel suo libro:

“L’odio sportivo esiste e bisogna farci i conti, accettarlo e imparare a gestirlo. A 35 anni penso di essere una persona pacificata. Nella mia carriera non mi sono fatto mancare niente, tantomeno l’odio sportivo verso persone che incarnavano l’idea stessa del nemico, parlo dell’Inter dei Cambiasso, degli Zanetti, dei Samuel e dello stesso Thiago Motta in campo, tra virgolette, se avessi potuto li avrei eliminati tutti. Poi mi è capitato di incontrarli fuori da quel contesto e tra noi non era rimasto nessuno strascico”.

SCUDETTO 14

“Della stagione di Calciopoli, ora che è passato tanto tempo, posso solo ribadire che quei due scudetti sono stati vinti sul campo, semplicemente perché eravamo i più forti, anche se rivendicarli ora è ormai una battaglia persa. Sono convinto che nemmeno l’Inter, che peraltro arrivò terza, senta suo quel titolo: assegnarlo a tavolino fu un errore, meglio sarebbe stato non darlo a nessuno. Quello scudetto è solo un numero. Ma le emozioni rimangono dentro, e quelle non ce le possono strappare”, ha scritto Chiellini.

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