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Cannavaro: “All’Inter anni bellissimi. Juve? Cavolate, io volevo rimanere”

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L’ex difensore dell’Inter Fabio Cannavaro ha parlato del suo passato in nerazzurro. Ecco le sue parole ai microfoni di Casa Sky Sport:

“La storia dell’infortunio all’Inter? La gente stupida inizia a pensare: “Faceva apposta, non voleva giocare, lo chiamava  Luciano Moggi“. Queste sono cavolate dei tifosi. Chi lavora all’Inter, persone straordinarie ed eccezionali, perché la mia esperienza nerazzurra a livello umano è stata fantastica, sa cosa ho passato per un anno e mezzo. Il mio errore è stato quello di non fermarmi, avevo nove fratture da stress alla tibia. Ho giocato un anno e mezzo così e ho sofferto veramente tantissimo. La cosa che mi dispiace è che avessi fatto apposta a non giocare perché volevo andare via. Io all’Inter stavo bene ed ero consapevole di giocare in una grande squadra. Ricordo ancora oggi quando Gabriele Oriali mi disse: “So che stiamo facendo un grande errore ma la società ti ha venduto alla Juventus in uno scambio con Carini, domani devi partire”.

“Peccato per come è andata a finire – continua Cannavaro -, ho trovato persone eccezionali dal primo magazziniere al cuoco. Mi dispiace che con il mio arrivo alla Juventus e le prestazioni fatte, non saltai neanche una partita… Poi venne fuori la telefonata del mio procuratore dove chiesi alla società se dovevo giocare un’amichevole. Il mio direttore chiamò Moggi e disse che avrebbe chiamato lui la società perché l’indomani ci sarebbe stato il trasferimento. Tutte le storie che son venute fuori son tutte cagate. Lì ci furono lo scambio con Carini e il fatto che feci 38 partite su 38 vincendo il campionato che non è stato assegnato. Poi andai al Mondiale, vinsi il Pallone d’Oro e il FIFA World Player. Normale l’amarezza da parte di tanti tifosi dell’Inter. Però comunque arrivammo in semifinale di Champions League il primo anno. La gente se lo dimentica”.

Sky Sport