Caos diritti TV, l’intercettazione a Malagò e la furia di Conte per la truffa

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Massimo Bochicchio ha fatto perdere le proprie tracce. Il broker ha truffato diversi vip, tra cui i calciatori Patrice Evra e Stephan El Shaarawy oltre agli allenatori Marcello Lippi e Antonio Conte. Un vecchio amico di Bochicchio racconta a La Repubblica: “E’ stato introdotto nei nostri ambienti da Giovanni Malagò. ‘Questo è un amico mio’, ci diceva Malagò al circolo Aniene, ‘lavora a Londra, è bravisssimo’, con tre esse, a rimarcare l’abilità di Massimo a gestire e investire i soldi degli altri”. 

Il presidente del Coni è stato intercettato al telefono con Marzio Perrelli, executive vice president di Sky: “Bochicchio lo conosco da 40 anni, mi sta molto simpatico, ma non mi passa manco per l’anticamera del cervello di…non ho investito un euro con lui”. E’ il 10 luglio 2020 e Malagò ha appena ricevuto la telefonata di un infuriato Antonio Conte: “Ha messo 30 milioni, altre 7-8 persone ne hanno messi 70… Io mai fatto operazioni con lui”.

Eppure Malagò, Bochicchio e Perrelli condividono un passato alla Hsbc Bank. Eppure Malagò ha venduto a Bochicchio l’adorato “Joker”, lo yacht Magnum che era di suo padre. Eppure quelle trasferte in Inghilterra a vedere la Roma, insieme, con l’aereo privato. Ora Malagò prende le distanze da Bochicchio mentre ne parla al telefono con Renato De Angelis, chirurgo del San Giovanni e marito di Margherita Buy, con Augusto Santacatterina che lavora alla segreteria della Presidenza della Repubblica ed è nipote di Giuseppe Saragat, con Franco Chimenti, presidente del golf italiano ed ex presidente della Lazio.

Il punto è un altro: la Procura di Milano ha scoperto le acrobazie finanziarie di Bochicchio anche grazie all’ascolto dell’utenza del presidente del Coni, indagato nell’inchiesta che riguarda la nomina di Gaetano Micciché alla Lega Calcio e l’assegnazione a Sky Sport dei diritti tv. Malagò vive al telefono ed è intercettato almeno dalla scorsa primavera: basta questa notizia per spargere il terrore nella Roma che conta.

Sempre secondo La Repubblica, un pezzo di storia recente di politica dello sport è scritto nei brogliacci dei finanzieri: la polemica sulla riforma di Sport e Salute tra il ministro Spadafora, Malagò e Vito Cozzoli; gli scontri tra Cio e Fondazione Milano- Cortina; la nuova asta dei diritti tv; le telefonate con Gianni Letta, con Giorgetti della Lega, con Catricalà.

La Repubblica

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