Caso Sensi, CorSera – Nove infortuni in due anni, non è solo sfortuna

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“Non è sfortuna – scrive oggi il Corriere della Sera -, è proprio qualcosa di più. Il suo calvario, l’ennesimo infortunio, ha fatto fuori Stefano Sensi dalla lista dei 26 azzurri per gli Europei che inizieranno venerdì 11 giugno all’Olimpico con Italia-Turchia. Giovedì 3 giugno il c.t. Roberto Mancini ha dovuto fare a meno del centrocampista dell’Inter, che ha accusato un altro problema fisico: un risentimento muscolare agli adduttori, arrivato proprio alla vigilia dell’amichevole contro la Repubblica Ceca di stasera , che gli ha fatto dire addio alla manifestazione continentale. Al suo posto c’è Pessina dell’Atalanta”.

Insomma, qui si rischia di perdere un gran talento – “l’incredibile striscia di stop legati a infortuni del 25enne centrocampista nerazzurro che, da quando è arrivato all’Inter, è stato fermo ben 218 giorni complessivamente. L’Inter nella passata stagione non ha mai avuto complicazioni con gli infortuni muscolari. Sensi però è un caso a parte. Dal 2019-2020, quando è sbarcato ad Appiano Gentile proveniente dal Sassuolo, il centrocampista che per qualità tecniche e visione di gioco è senz’altro uno dei migliori in Italia, oltre che uno dei più «europei», ha rimediato fino a oggi (compreso quest’ultimo problema in Nazionale) nove infortuni, tutti di natura muscolare. 

E pensare che l’avventura in nerazzurro era cominciata benissimo. Tre gol nelle prime sei partite e un ruolo decisivo nel sistema di Conte, da interno di qualità che cuciva mediana e attacco e trovava anche la conclusione. Poi l’infortunio agli adduttori nel match perso contro la Juventus a San Siro: era il 6 ottobre 2019, da lì Sensi non è più stato lo stesso. In totale il calciatore ha saltato 39 partite, restando fermo ai box per la bellezza di 218 giorni appunto”.

Dunque, la teoria condivisa dai medici è che non si tratti di un problema di carico degli allenamenti. Né di quelli di Conte all’Inter, né di quelli di Mancini con l’Italia.

“Il problema di Sensi infatti non è sempre lo stesso e colpisce via via punti differenti della muscolatura; semplicemente, il ragazzo di Urbino è un giocatore delicato – si legge -. In fondo, solo l’anno prima di arrivare all’Inter era riuscito a completare la stagione indenne da infortuni. Che invece lo avevano toccato già in passato: polpaccio, adduttore, coscia. Qualche soluzione andrà trovata presto. Perché ormai non è più solo sfortuna”.

Corriere della Sera

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