Cassano: “Se la Juve ha tagliato gli stipendi vuol dire che non si gioca più”

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Antonio Cassano è favorevole ai playoff per lo scudetto e lo esprime in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport: “La speranza è di poter ripartire e sono d’accordo con Gravina. Ma se eventualmente si ripartisse con gli allenamenti il 3 maggio, servirebbe minimo un mese per la preparazione. Significherebbe arrivare ad agosto e diventa un massacro per l’anno prossimo. Questa è diventata una stagione particolare e quindi servono provvedimenti eccezionali: Io farei i playoff per assegnare lo scudetto, a sei squadre: quarta contro quinta e terza contro sesta, con Juventus e Lazio già in semifinale“.

L’ex nerazzurro commenta anche l’accordo tra la Juve e i suoi giocatori per il taglio degli stipendi: “Se ha tagliato gli stipendi, è perché quasi sicuramente non si giocherà più questo campionato. Ci sono possibili correzioni se si potesse tornare a giocare? Allora si sarebbe potuto fare di mese in mese. Si sarebbe anche potuto fare a fine giugno, è giusto che il taglio si faccia in Serie A. In Serie B e in Serie C devono trovare la soluzione per non togliere soldi ai giocatori, lì c’è gente che guadagna 3-4-5 mila euro, che ha fatto mutui per la casa, che ha comprato un’auto a rate. I ragazzi che guadagnano meno farebbero una fatica allucinante”.

Cassano parla anche dell’emergenza Coronavirus: “I primi giorni l’ho presa superficialmente, si diceva “è una cosa che a noi non ci tocca”. Poi, sentendo ogni giorno la Protezione civile, i dati e i contagi… Adesso non è che ho paura, però un po’ di preoccupazione ce l’ho. E’ una cosa che può succedere a tutti. E poi mi chiedo: domani torneremo alla vita normale? Non lo sappiamo cosa ci aspetta“.

Corriere dello Sport