Cesari: “E’ scandaloso dire che non c’è ricusazione, ricordo che Orsato non ha mai più arbitrato l’Inter”

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Graziano Cesari, ex arbitro, ha rilasciato una dura intervista ai microfoni di Radio Punto Nuovo per parlare della situazione arbitrale italiana e non solo:

“È un momento particolare, di grandi difficoltà. Nelle liste UEFA negli anni passati c’erano 3 arbitri italiani, oggi soltanto uno. C’è da considerare che i nostri arbitri non fanno partite importanti a livello di immagine e che le partite che arbitrano sul nostro territorio sono sempre vittime di grandi polemiche. Rizzoli a DAZN e Rocchi designatore? Mi auguro non crei sussulti. Rocchi ha saputo soffrire nella sua carriera arbitrale, in un Juventus-Roma sbagliò di tutto e di più, ha avuto la forza di risorgere ed arbitrare partite importanti. Dal punto di vista del carattere, Rocchi come carattere e potere decisionale non mi dà dubbi. La gestione di Rizzoli è stata molto timida, esattamente come lo è lui caratterialmente. Il Presidente Gravina è decisionista e mi pare propendere per Rocchi come designatore. Trentalange? È stato travolto da tanti casi tutti insieme, rimborso spese, ricorsi, ma non mi è piaciuta la proposta del doppio designatore. L’AIA deve dare una risposta certa agli organi tecnici, è chiaro che c’è bisogno di un rinnovamento. Con l’introduzione del VAR, nell’ultimo anno, Rizzoli ha cambiato 3 volte opinione ed è stato anche sacrificato il protocollo per aggiungere postille”.

Cesari continua: “Il VAR ha fatto danni inenarrabili, ricordiamoci Benevento-Cagliari, con due squadre che non hanno una risonanza mediatica altissima, ma è un esempio lampante. La classe arbitrale, per avere forza, deve essere aperta verso l’esterno. Lo scandalo è che ci vengono a dire che non c’è ricusazione e poi Orsato non ha mai più arbitrato l’Inter. È colpa del designatore a quel punto. VAR agli Europei? Siamo di fronte ai migliori ed è facile lavorare con i migliori. Nel gruppo italiano ci sono anche arbitri che hanno meno esperienza. Ad ogni modo, hanno regole ben precise e gli arbitri le interpretano. Bisogna tenere a mente che, se un arbitro sbaglia e viene fermato è giusto, serve a far riflettere e pensare agli errori, a me è capitato tantissime volte”. Ha concluso l’ex arbitro.

Radio Punto Nuovo

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