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Champions League, Real-Inter 3-2: ora tutti a Lourdes

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La Champions è questione di centimetri, di dettagli, di occasioni da non fallire: l’Inter a Madrid senza il totem Romelu Lukaku regala un gol e mezzo al Real Madrid di Zidane, con determinazione, caparbietà e classe – leggi Barella e Lautaro – la rimette in piedi e sfiora due volte il colpo del ko che invece gli spagnoli non falliscono. Cinque-sei occasioni e due gol i nerazzurri, quattro occasioni e tre gol le merengues, la differenza è tutta qui ma in Europa è una differenza dal peso specifico enorme che lascia Antonio Conte fanalino di coda del girone e con davanti solo finali da vincere per non salutare la competizione (lui sicuramente no, perché l’esonero sarebbe un bagno di sangue).

Il Real parte aggressivo: Handanovic nega il vantaggio a Asensio, Valverde conclude di poco alto. L’Inter c’è, mette palla a terra e costruisce una grande reazione in velocità: gran palla di Barella per Perisic in area, il croato si trova da solo a due metri da Courtois ma invece di tirare cerca un assist alto all’indietro senza senso, Barella prova comunque di testa e palla che si infrange sulla traversa. Non è finita, siluro di Vidal dalla distanza che sibila a destra del palo. L’Inter ancora c’è, ma Hakimi decide di indossare i panni di un Pereira qualunque e con un retropassaggio folle (con spinta di Mendy) mette in porta Karim Benzema: il francese scarta Handanovic ed è subito 1-0 per i padroni di casa. Poi il raddoppio di Ramos. Lancio di Young sulla trequarti, Barella si gira e di tacco al volo mette Lautaro Martinez davanti al portiere e l’argentino non perdona. 2-1

Si riparte senza cambi. Lancio splendido di Vidal – la luce in una partita complicata – per Lautaro, torre assist per Perisic che di sinistro incrocia sorprendendo Courtois. E’ 2-2, l’Inter c’è a Madrid, l’Inter la riprende e la vuole vincere: Lautaro pizzica l’incrocio, Perisic con un missile di sinistro manca la porta, Real alle corde che concede chances su chances in ripartenza. Entrano Gagliardini per Barella ammonito e Sanchez per un Perisic sfiancato, Zidane manda dentro Modric per Kroos, il Real cerca e trova la verticalizzazione: Vinicius vola via sulla sinistra, palla dentro per Rodrygo a rimorchio dell’azione e destro che batte Handanovic per la terza volta: è il 3-2 che resta fino alla fine. Ora tutti a Lourdes

IL TABELLINO

REAL MADRID-INTER 3-2
MARCATORI: 
25′ Benzema (R), 33′ Sergio Ramos (R), 35′ Lautaro Martinez (I), 68′ Perisic (I), 80′ Rodrygo (R)

REAL MADRID: 1 Courtois; 17 Vazquez, 5 Varane, 4 Sergio Ramos, 23 Mendy; 15 Valverde, 14 Casemiro, 8 Kroos (78′ 10 Modric); 11 Asensio (64′ 25 Rodrygo), 9 Benzema, 7 Hazard (64′ 20 Vinicius).

In panchina: 13 Lunin, 26 Altube, 12 Marcelo, 18 Jovic, 22 Isco, 24 Mariano Diaz, 40 Santos.

Allenatore: Zinedine Zidane.

INTER: 1 Handanovic; 33 D’Ambrosio, 6 De Vrij, 95 Bastoni; 2 Hakimi, 77 Brozovic, 22 Vidal (87′ 44 Nainggolan), 15 Young; 23 Barella (78′ 5 Gagliardini); 10 Lautaro Martinez, 14 Perisic (78′ 7 Sanchez).

In panchina: 27 Padelli, 35 Stankovic, 11 Kolarov, 13 Ranocchia, 24 Eriksen, 36 Darmian, 37 Skriniar, 99 Pinamonti.

Allenatore: Antonio Conte.

Arbitro: Turpin (FRA). Assistenti: Danos – Gringore. Quarto uomo: Schneider. Var: Letexier, assistente Brisard.

Note
Ammoniti:
 Vidal (I), Mendy (I), Brozovic (I), Barella (I), Casemiro (R), Courtois (R)
Corner: 5-2
Recupero: 1°T 0′, 2°T 3′.