Che pasticcio la Uefa! Inter e Zhang danno lezioni e pensano alla salute

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L’Inter di Steven Zhang sarà giudicata dalla Commissione Etica della Uefa perché ha deciso di non presentarsi a Coverciano a giocare il match degli ottavi di Youth League contro il Rennes a causa dei problemi e dei rischi che lo spostamento della squadra dalla Lombardia avrebbe creato. Ai proprio giocatori, ma anche agli avversari e al Centro tecnico federale – scrive il Corriere dello Sport -. Il Real Madrid, che ieri a causa del blocco del traffico aereo spagnolo da e per l’Italia non è potuto arrivare a Torino per sfidare la Juventus, invece, ha visto la sua partita rinviata. Due facce della stessa medaglia. Nella sede di viale della Liberazione la scelta fatta lunedì, poche ore prima che il Governo emanasse il decreto di “chiusura” del Paese, non crea rimpianti perché il presidente Zhang da settimane ha messo la tutela dei tesserati e dei dipendenti al primo posto. Ciò premesso, nel club nerazzurro resta un senso di amarezza. La convinzione è che la Uefa, che non ha ancora deliberato la sconfitta a tavolino della formazione di Madonna, ma ha messo nel tabellone dei quarti il Rennes, avrebbe potuto gestire il caso in un altro modo. La Youth League ha come obiettivo quello di mettere al primo posto il Fair Play e, se l’Inter ha scelto di non andare a Coverciano dove era stata spostata la gara perché la Lombardia era una zona rossa (e i francesi non sarebbero voluti venire a giocare), non lo ha fatto per un proprio interesse. Se i dirigenti non si fossero preoccupati di proporre il cambio di sede, ma avessero confermato Sesto San Giovanni come campo, forse sarebbe stato il Rennes a non presentarsi. Se i nerazzurri saranno puniti è tutto da vedere, ma una cosa è certa: l’Inter e Steven Zhang hanno già vinto contro la Uefa. La coerenza e la salute della gente sono trofei preziosi e la Uefa dovrebbe saperlo…

Corriere dello Sport