Conte: “Anno sabbatico? Situazione non voluta. Adesso studierò il calcio”

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Ai microfoni di Radio Anch’io Sport l’ex tecnico dell’Inter Antonio Conte parla anche del suo prossimo futuro dopo l’addio alla panchina della squadra campione d’Italia. Queste le sue parole:

“Sarà un anno in cui cercherò di studiare, vedrò calcio e approfondirò determinate situazioni. Cercherò di sfruttare nel migliore dei modi una situazione non voluta. Va bene così, magari sfrutterò il periodo per stare di più con la famiglia e al tempo stesso lavorare. Come dico sempre il calcio è in evoluzione e va avanti”.

EUROPEI

“Il giudizio sull’Italia è positivo – continua Conte -, ha superato il girone con grande entusiasmo facendo vedere unità d’intenti e voglia da parte di tutti. Questo lascia ben sperare. Non vedo grandi sorprese tra le altre squadre, si stanno confermando le favorite da pronostico come la Francia ma anche la Germania, che può arrivare fino in fondo. Lo stesso Belgio si è dimostrato un’ottima squadra, il loro cammino dipenderà molto dal recupero di De Bruyne Witsel, che sono fondamentali. Sicuramente l’Italia ha dimostrato continuità, grandi meriti nel voler vincere la partita. Oggi si pone come una delle candidate ad arrivare fino in fondo. Chi vede la squadra vede grande compattezza, equilibrio tra le due fasi. Questa è la cosa più importante se ambisci a dei risultati straordinari. Vedere che l’Italia non prende gol da tantissimo tempo dà serenità, significa che le cose stanno funzionando bene. Bisognerà aspettare le partite più probanti ma è giusto essere molto fiduciosi perché questi numeri non possono essere un caso.  Non penso che verrà fuori una sorpresa, come è accaduto con il Portogallo nel 2016. Per i valori espressi finora, non vedo grandi outsider che possano vincere il torneo”.

CONTE VS MANCINI

“L’analogia tra la mia Nazionale è questa è data dalla grandissima compattezza. Chi gioca, chi sta in panchina, lo staff, sembrano tutti un corpo unico. Rivedo quel che avevamo raggiunto quando abbiamo disputato l’Europeo. Questo è un grande punto a favore. Noi facemmo un ottimo girone, battemmo poi la Spagna e trovammo la Germania, nonostante fossimo arrivati primi. Sapevamo benissimo che trovavamo i campioni del mondo. Facemmo comunque un’ottima partita, peccato per i rigori. Però man mano che si va avanti il livello sale. E’ giusto avere entusiasmo, però andando avanti inevitabilmente le difficoltà saranno maggiori”.

Radio Anch’io Sport

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