Conte contro Capello, GdS: “Ha ragione il tecnico dell’Inter, ecco perché”

0
3129
conte-capello-gattuso

Personalità diverse – spiega la Gazzetta dello Sport -. Anche da calciatori. Fabio Capello era uomo d’ordine. Antonio Conte un aggressore.

“Ci sta che si trovino contro. Chi ha ragione? Nel caso, Conte. Capello ha ragione a vedere contropiede nell’Inter di Napoli e a ritenerlo determinante. Ci sono numeri chiari. Il Napoli ha tenuto più palla (65,6-43,4%) e ha avuto baricentro più alto (54,1-42,8 m). L’Inter ha recuperato palla più in basso (35-39m), ha passato di meno (478-629) e lanciato di più (52-42). Capello sbaglia però quando fa coincidere il contropiede con l’anima dell’Inter, quanto teorizza che sia stata costruita per ritirarsi e scatenarsi negli spazi – scrive la rosea -. L’Inter, come tutte le squadre di Conte, è stata programmata per un calcio di dominio e possesso. Lo ha fatto anche al Camp Nou e a Dortmund. Lo scivolone di Di Lorenzo è stato fatale, ma dal fischio d’inizio la Lu-La era scatenata in pressing. Se Insigne ha avuto due occasioni precoci, è perché l’Inter si è lasciata dietro molto campo scoperto. Se Bastoni sta superando Godin, è anche perché il bergamasco è stato educato da Gasp a difendere correndo in avanti, l’uruguaiano con Simeone scappava indietro. Una squadra si giudica dai principi e dall’atteggiamento: l’Inter non è squadra da contropiede. Ha ragione Conte”.

Poi aggiunge: “Perché allora i numeri di Napoli? Perché l’Inter non è contropiede, ma lo fa. È diverso. Lo fa per scelta e per necessità. Ritirarsi, lanciare e consentire a Lautaro e Lukaku di sfidare uno contro uno una difesa allo sbando era un’idea primordiale”. 

Gazzetta dello Sport