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Conte: “Dall’Inter non deve uscire più niente. Razzismo? In Italia c’è odio”

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Antonio Conte torna a parlare alla conferenza stampa alla vigilia dell’attesissimo derby di Milano tra Inter e Milan.

Che derby si aspetta Conte?

“Mi aspetto un derby, tutti i derby sono speciali e particolari. Lo sarà anche domani. Affrontiamo una buonissima squadra e cercheremo di prepararla nel migliore dei modi”.

Cosa ti aspetti dalla squadra dopo la partita in Champions?

“Noi cerchiamo di mettere il massimo impegno e la miglior prestazione in tutte le partite, seguendo i dettami della preparazione della partita. A volte ci riusciamo meglio e altre in maniera minore ma i ragazzi ci mettono sempre grandissimo impegno. Sappiamo che abbiamo tanto da lavorare e migliorare ma questo non ci spaventa”.

Ti hanno dato fastidio le voci uscite sul presunto litigio?

Penso che in generale l’Inter sia molto chiacchierata su giornali e TV. L’ho riscontrato ma mi hanno detto che è normale. Questo però non può essere una scusa, se negli anni scorsi filtravano tante cose non possiamo accettarlo oggi. Diciamo che è normale amministrazione, forse altri club sono più bravi a proteggere determinate situazioni. Noi su questo dobbiamo migliorare tanto, abbiamo un enorme spazio di crescita anche fuori dal campo dove ci sono grandissime lacune. Dobbiamo colmarle tutti assieme non rispondere che anche negli altri anni c’era. Cerchiamo di cambiare le cattive abitudini tutti insieme”.

E’ una partita che va oltre il risultato singolo?

“Noi dobbiamo giocare ogni partita per vincere. La vittoria porta aspetti positivi, come entusiasmo e positività, se è conseguita nella giusta maniera e non immeritata. Al tempo stesso a volte porta a rilassamenti e dobbiamo essere bravi a gestire queste situazioni. A me piacerebbe sempre vincere, è meglio gestire il relax…”.

Il razzismo è un problema in Italia? 

Per me lo è qualsiasi forma di insulto verso l’avversario. Questo esiste in Italia e si va sempre peggiorando. Io sono tornato dopo tre anni e ho trovato tutto peggiorato. Tantissimo odio, rancore. Si scrive solo per insultare e fomentare odio. Questo è molto brutto, ho trovato un’Italia peggiorata all’ennesima potenza e siamo colpevoli tutti. Compresi voi che siete seduti là. Non possiamo esentarci. E’ facile fare degli articoli dopo che è successo qualcosa e mettersi dalla parte della ragione, ci sono articoli che fomentano la mancanza di rispetto. Dovremo tutti quanti farci un esame di coscienza. Ripeto: mancavo da tre anni, ho trovato qualcosa di moltiplicato per tante volte. Penso sia diseducativo verso le generazioni che stanno venendo perché nascono davanti alla tastiera leggendo odio e violenza”.

Quale può essere la soluzione?

“La soluzione sarebbe mandare messaggi positivi. Non fomentare la violenza e non utilizzare un campanilismo per accentuare la rivalità. Penso che la comunicazione ha un ruolo importantissimo in questo perché chi legge può leggere odio o cose positive e può continuare su una certa onda. Ho avuto la fortuna e la bravura di fare un’esperienza in Inghilterra, dove li buttano in prigione e buttano le chiavi, non vengono più allo stadio. Qui si va allo stadio per insultare il calciatore, sarebbe bello incitare la propria squadra e concentrarsi su quella. Sarebbe educativo nei confronti dei ragazzi, così c’è un ambiente sempre borderline. Dobbiamo migliorare. Ecco perché poi in Inghilterra vedi le famiglie allo stadio. Ripeto: dobbiamo migliorare tutti”.

Nelle ultime due gare Brozovic è sembrato meno incisivo. Secondo Conte è legato anche alla posizione di Sensi?

“No, anzi penso che rispetto agli anni passati Brozovic ne ha due invece di uno al fianco. Di base il campo da coprire dovrebbe essere meno ma stiamo parlando di un ragazzo che ha avuto un ottimo avvio di campionato. Sono molto contento di lui, è un altro elemento che ha margini importanti. Se si mette in testa di farlo può diventare uno dei più forti a livello europeo. Lo conoscevo in tv, allenandolo giorno per giorno ha potenzialità enormi. Lo sta dimostrando”.

Candreva e Lukaku?

“Se vogliamo avere la certezza massima aspettiamo l’allenamento che tanto esce. Abbiate pazienza che verso le 7 arriva la formazione… (ride). Candreva ha avuto questo colpo, abbiamo ancora oggi per valutare. Terremo conto anche del fatto che alcuni calciatori hanno giocatori hanno giocato sempre. Lukaku ha avuto una contrattura alla schiena prima della gara contro l’Udinese, ma sta bene”.

A che punto è l’inserimento di Sanchez?

“Alexis sta lavorando bene e sta facendo degli step importanti per avvicinarsi ad essere considerato per l’undici iniziale. Può aggiungere esperienza per il campionato e la Champions. Può darci anche un pizzico di cattiveria agonistica. Lo aspettiamo, ci stiamo lavorando. Inizio a vedere le risposte che stiamo cercando”, conclude Conte.