Conte: “Dobbiamo confermarci. Trapattoni? Non oso paragonarmi a lui”

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Prima partita di questo 2021: Antonio Conte parla oggi in conferenza stampa al Suning Training Centre. Ecco le sue parole:

“Che tipo di partita ci aspettiamo? Ci dobbiamo aspettare una partita impegnativa come penso lo siano tutte nel campionato italiano. Affrontiamo una squadra galvanizzata dall’aver chiuso l’anno passato con una vittoria sul Parma. Bisognerà fare molta attenzione. Ripartire dopo le feste è sempre una grande incognita, ma sappiamo dell’importanza di continuare nella nostra serie positiva. Dobbiamo confermarci tra le squadre che devono provare a vincere. Non dobbiamo lanciare nessun messaggio, solo essere credibili”.

CREDERCI

“Abbiamo il dovere di credere, essendo nell’Inter, che dobbiamo lottare fino alla fine per il massimo. Sugli incontri con la società è giusto che rimangano privati e che ci sia rispetto nei confronti di tutti. A più nove sulla Juve? Quello che è emerso è che il campionato è equilibrato, ogni partita la devi sudare per vincere. Non ci sono gare facili. Alla fine emergeranno dei valori importanti come il lavoro, l’organizzazione. Cose che portano a primeggiare e vincere”.

NAINGGOLAN

“Inutile tornare su argomenti passati e giocatori che non fanno parte dell’Inter. Auguro a Radja le migliori fortune per la seconda parte di stagione e lo abbraccio con affetto”.

VERONA-INTER

“Questa squadra, dopo un anno e mezzo di lavoro, si può permettere delle varianti anche a gara in corso – spiega Conte -. Le abbiamo utilizzate anche in altre situazioni, con Sanchez dietro le punte. L’importante è che i concetti base non subiscano variazioni perché durante la gara ci sono momenti in cui bisogna sparigliare. Sappiamo che abbiamo fatto qualcosa costruendolo su determinate basi che oggi sono conosciute da tutti i calciatori”.

TRAPATTONI

“Colgo l’occasione per salutare mister Trapattoni che per me è stato un secondo padre. Faccio gli auguri di buon anno a lui e la famiglia. Trapattoni ha fatto cose importanti per l’Inter, non oso paragonarmi a lui perché stiamo parlando di un’icona che ha fatto la storia del calcio. Al tempo stesso spero di fare qualcosa di importante”.

VIDAL

“Ha giocato nella sua posizione di sempre. La posizione di Arturo è quella di interno di centrocampo, è bravo nella fase di non possesso, è bravo nell’attaccare”.

I GIOCATORI

“Io chiedo sempre tanto ai miei calciatori. Ogni giocatore, finché gioca ha la capacità di migliorare sempre. Questa è la mia richiesta, migliorarsi non solo tatticamente ma anche nella gestione in tutto. In campo e fuori. La mia richiesta è l’eccellenza, se si vuole fare qualcosa di straordinario bisogna fare qualcosa di straordinario”, conclude Conte.

Inter TV

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