Home Interviste Conte: “Guai a chi tocca i miei giocatori. Contro il Barcellona dobbiamo….”

Conte: “Guai a chi tocca i miei giocatori. Contro il Barcellona dobbiamo….”

129
0
conte-conferenza-stampa-inter

Al termine di Inter-Roma di questa sera, Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa al Meazza. Le parole di Conte:

“Quando sento parlare ‘sul piano del gioco’ devo capire cosa è positivo e negativo. Abbiamo giocato contro la Roma, una signora squadra che è in forma, e abbiamo concesso zero occasioni. Noi abbiamo avuto chance importanti. Non so se una pressione alta può essere spettacolare o meno; abbiamo creato situazioni con gli inserimenti di Vecino. In Italia c’è questa cosa qui del gioco: se non fai 30 passaggi, sembra non sia un bel gioco. Sono contento di quello che hanno dato i ragazzi. C’è l’aspetto positivo che non abbiamo concesso gol e quello negativo di non aver segnato più per demerito nostro e per merito di Mirante, il migliore in campo. A Barcellona ci arriviamo come oggi: siamo questi e ci giocheremo le nostre chance. Non è facile, ci vorrà un’impresa e per questo chiedo al pubblico di sostenere i ragazzi. Siccome ho sentito brusii e fischi sugli stop sbagliati, io dico che questi ragazzi vanno aiutati perché stanno dando il massimo. Capiamo il momento tutti quanti, aiutiamo l’Inter“. 

NIENTE SOFFERENZA“Su come abbiamo sofferto? Abbiamo rischiato di perdere? – si chiede Conte -. Non riesco a capire… Queste sono partite che se non le puoi vincere, non le devi perdere. Con la Juve non era successo, oggi abbiamo un punto in più. Può capitare contro queste squadre, devi essere bravo a capire che si può anche non perdere. Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi, sono orgoglioso di quello che mi stanno dando. Teniamo botta fino a Natale, c’è poco da dire e solo da giocare una gara importante come quella col Barcellona. Armiamoci e partiamo tutti”. 

GODIN E VECINO“Io penso che tutta la squadra sia cresciuta, noi stiamo riuscendo a sopperire a questo momento grazie alla crescita e alla responsabilità. Vedendo il bicchiere mezzo pieno, tanti giocatori stanno crescendo a livello di personalità. Dobbiamo continuare così e cercare di stare belli compatti e arrivare a Natale per rifiatare. Incrociamo le dita, guai a chi tocca questi ragazzi: io sono troppo orgoglioso di essere allenatore di questo gruppo di giocatori“. 

CHAMPIONS“La prima cosa che faccio è che non voglio risultati sul tabellone – spiega Conte -, tutti concentrati sul nostro risultato anche perché vincendo faremmo qualcosa di bello e importante. Guardando le prestazioni europee, penso che meriteremmo di andare avanti. Però sappiamo che sfidiamo un avversario che è il Barcellona di cui abbiamo grande rispetto. Sappiamo che abbiamo nelle nostre mani la qualificazione, per questo faccio un appello: stiamo uniti e compatti per spingere questi ragazzi oltre l’ostacolo. Se avessimo perso, sarei stato soddisfatto perché la squadra ha dato tutto. E mi spiace se il ragazzo giovane viene preso di mira, chi lo fa non non vuole il bene dell’Inter”.

IL CENTROCAMPO“A livello di produzione di gioco lo sapete benissimo che noi vogliamo verticalizzare. C’è a chi piace giocare in orizzontale… Noi siamo più diretti e abbiamo un’idea di calcio che oggi ha prodotto 5-6 situazioni limpide. Se non sbaglio, l’Inter aveva sempre segnato prima di oggi. E’ un modo di vedere il calcio, poi quello che conta è tirare in porta e fare gol. Io penso che pressare alti, è un qualcosa di bello da vedere; le combinazioni tra le punte e i cambi di gioco sono cose belle da vedere. Poi il calcio è soggettivo, però serve rispetto. La mia idea ha sempre portato frutti, perché penso che qualcosina l’ho vista”, conclude Conte.