Conte, retroscena Libero: “Se volete mi faccio da parte”. L’Inter dice di no

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Nella giornata di ieri c’è stato un importante vertice tra Antonio Conte e la dirigenza dell’Inter. Secondo quanto riporta l’edizione odierna del quotidiano Libero, però, il tecnico salentino avrebbe detto chiaramente alla società di Milano di essere disposto ad andar via. Ma che l’Inter ha detto no, perché un addio costerebbe troppo. Ecco quanto si legge: “Va in scena una sorta di lunga riunione dove le parti provano a capire quale sia la situazione”.

“Da una parte – si legge – la dirigenza e Giuseppe Marotta, dall’altra Antonio Conte che, pare, a un certo punto si sarebbe anche messo in discussione. Una cosa del tipo: ‘Sono anche disposto a farmi da parte‘. Sull’altro fronte, però, avrebbero scelto la via della diplomazia, non tanto per una questione di totale fiducia nei confronti del tecnico, quanto perché, da un punto di vista prettamente economico, liberare Conte vorrebbe dire gettare dalla finestra circa 40 milioni di euro, che sommati a quelli persi con la mancata qualificazione in Europa diventano… tantissimi soldi. Dopo un po’ i dirigente hanno detto ‘Facciamo in modo che questa eliminazione diventi il trampolino per concentrarsi totalmente sul campionato, innanzitutto'”.

Dunque, l’Inter non si può permettere un esonero, Conte resta ma non si capisce bene con quale convinzione. La certezza è che ai nerazzurri rimane un solo, vero, obiettivo stagionale: lo scudetto. Quello che prima era un “tentativo di vincere il campionato” si è improvvisamente trasformato in un “obbligo di vincere il campionato”. Può, Antonio Conte, reggere questo genere di pressione? Non si può sapere. L’altro problema riguarda la rosa, numericamente abbondante e costruita per gestire il doppio impegno Italia-Europa. A gennaio il club dovrà provvedere a piazzare più di un giocatore, tra questi ‘l’emarginato’ Eriksen.

Libero

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