Conte: “Sampdoria squadra organizzata. I cavalli buoni si vedono alla fine”

0
365
conte-in-conferenza-prima-di-cagliari-inter

Antonio Conte risponde alle domande dei giornalisti presenti al Suning Training Centre per la conferenza stampa pre-gara.

Conte, che Sampdoria si aspetta domani?

“Giocare a Marassi è sempre un’insidia. La Sampdoria è una squadra organizzata e con un tecnico bravo come Di Francesco. Si vede il lavoro dell’allenatore. E’ partita con un sistema di gioco, lo ha cambiato in corso d’opera ma al di là di quello ha presente determinati concetti. Dovremo fare molta attenzione perché sarà una partita difficile. E’ la classica partita dove abbiamo tantissimo da perdere”.

Cambia qualcosa il fatto di avere dopo Barcellona e Juve?

“Come dico sempre la partita con la P maiuscola è la prossima. E’ la quinta partita in pochi giorni per cui dobbiamo prenderci dei rischi, è giusto scegliere una formazione che dia garanzie e che vada in campo con l’intento di fare il massimo. Quanto a Lukaku, fa parte della rosa”.

Ti aspettavi un avvio così buono della squadra?

“Io penso che nessuno parte per perdere. Nella nostra testa c’è la ferrea volontà di cercare la vittoria. Averne ottenute cinque di seguito è importante e sicuramente sono frutto del lavoro che stiamo facendo, della disponibilità dei ragazzi, ma al tempo stesso sono passate solo cinque giornate. Dobbiamo continuare con la stessa volontà e voglia, migliorando dove dobbiamo per dare continuità nei risultati. Come dico sempre è importante avere continuità di risultati se vuoi essere protagonista. Bisogna evitare gli alti e bassi. Per diventare una squadra forte bisogna dare certezze e determinate sicurezze. Abbiamo un percorso davanti a noi e stiamo cercando di migliorare soprattutto sotto questo punto di vista”.

In termini percentuali quanti margini di miglioramento avete davanti? A che punto è l’Inter?

“Penso che quando cambi guida tecnica cambia un po’ tutto. C’è un percorso per me e tutti gli altri tecnici entrati per il primo anno in panchina. Penso che ognuno di noi ha dei margini di crescita. Per qualcuno sarà un percorso più semplice e per altri più articolato. Sono convinto che questo percorso dobbiamo farlo, abbiamo iniziato e ora bisogna capire a che velocità verrà percorso”.

Trovi similitudini tra il percorso fatto ora con l’Inter e quello di allora in bianconero?

“Quando si parla di fase difensiva si parla di tutta la squadra, non solo della difesa. Parliamo di undici giocatori coinvolti. Penso che la cosa più importante è riuscire ad avere equilibrio tra fase difensiva e offensiva – sottolinea Conte -. La squadra deve saper attaccare con undici giocatori, portiere compreso, quando si parte in costruzione. Nella fase di possesso sono coinvolti tutti, bisogna essere bravi e migliorare in tutto e per tutto. Penso che noi abbiamo margini di crescita. I parallelismi sono difficili, sono situazioni diverse. Ricordo che al primo anno fummo bravi a vincere da imbattuti pareggiando tante partite. Le difficoltà le trovammo, il primo anno. Al tempo stesso nel Milan c’erano Thiago Silva, Ibrahimovic, Nesta, Gattuso. Una squadra forte. Fummo bravi e loro in alcuni aspetti mancarono, perché i superfavoriti erano loro. C’era l’Inter del post-Triplete, c’era il Napoli con Cavani-Lavezzi-Hamsik, squadre che sulla carta ci erano davanti. Oggi non sei tra i favoriti, come ho sempre detto vedo Juventus e Napoli davanti a noi però questo non deve cambiare. La qualità del campionato quest’anno si è alzata. La Lazio è una squadra forte, che l’anno scorso ha vinto la Coppa Italia. E’ stata costruita negli anni e ora è una realtà, può lottare per stare tra le prime quattro. Il Milan stesso ha buoni giocatori, un buon allenatore e una società forte. Noi dovremo lottare con tutte le nostre forze, vediamo quale sarà il nostro meglio. Solo andando avanti potremo catalogarci e capire che situazioni andremo ad affrontare”.

Gli alti e bassi di cui parli sono a livello caratteriale o tecnico? 

“Basta andare nello storico degli ultimi nove anni dell’Inter per vedere gli alti e bassi. Non sono il primo ad aver vinto cinque partite. Questo gruppo non è il primo a farlo. Due anni fa a dicembre questo gruppo era in testa. A dicembre, non a settembre. E’ finito in Champions all’ultima giornata, dovendo andare a vincere in casa della Lazio. Anche con Mancini si era partiti fortissimo. Gli alti e bassi sono questi. C’è uno storico che ci deve far drizzare le antenne, far tirare fuori le unghie e far capire che i cavalli buoni si vedono all’arrivo”.

Candreva e D’Ambrosio. 

“Senza entrare nello specifico, i calciatori stanno bene. Chi aveva avuto degli acciacchi ha recuperato. Danilo è un giocatore da calcio moderno, riesce a ricoprire più ruoli. Sono contento di avere questo tipo di calciatore perché ti permette di sfruttare questa polivalenza”. 

Come ha visto Sanchez con la Lazio?

“Di Sanchez ho parlato già tanto, mi chiedete di lui in ogni conferenza. E’ un calciatore che ha determinate caratteristiche e sta a noi fargli trovare la brillantezza che ha un po’ perso ma è un calciatore di spessore. Prima o poi lo vedrete in campo. E’ entrato in campo e si è visto che non è entrato un calciatore qualsiasi”.

Conte riconosce nella rosa degli uomini che possono portare la squadra a non avere alti e bassi?

“Quando parlo di crescita parlo di tutto e in tutto noi abbiamo margini di crescita. Il mio compito è migliorare i calciatori in ogni aspetto. Io sono rimasto sempre molto cauto perché c’è da migliorare in tutto. Non pensiamo che si arrivi con la bacchetta magica e si cambi in tutto. Il fatto di trovare voglia e disponibilità da parte dei calciatori per me e i tifosi deve essere una cosa che ci fa stare più sereni rispetto al passato, ma sappiamo che dobbiamo migliorare in tutto. Una o due vittorie non mi fanno cambiare pensiero. Ci dobbiamo rimboccare le maniche e lavorare duro, facendo il massimo per la nostra squadra”, conclude così la conferenza stampa Antonio Conte.