Home Interviste Conte: “Se non faccio entrare Sanchez, non è perché sono demente”

Conte: “Se non faccio entrare Sanchez, non è perché sono demente”

18842
0
conte-conferenza-stampa-inter

Antonio Conte ha parlato nella sala conferenze di San Siro dove ha analizzato Inter-Atalanta 1-1 davanti ai giornalisti. Ecco le sue parole: "Nel secondo tempo calati? Penso che l'analisi che lei ha fatto è stata precisa. Ho detto che l'Atalanta è una squadra che pratica per tutti i 95 minuti un calcio intenso e fisico, complimenti a loro. Oggi l'Atalanta deve essere considerata una grande squadra che darà filo da torcere a tutti da qui ai prossimi anni. Penso che Gian Piero stia facendo un gran lavoro, e negli ultimi quattro anni hanno inserito giocatori che giocano con la sua filosofia. Noi abbiamo cominciato da cinque mesi e mezzo, l'idea è essere intenso se vuoi vincere: è la regola del calcio moderno. Loro oggi hanno questo, noi lo abbiamo fatto per una gran parte di gara; è inevitabile che siamo in difficoltà perché ci mancano giocatori in un settore del campo. Oggi abbiamo riproposto Sensi nella partita meno adatta per la fisicità: ha tenuto botta per 70 minuti e sono molto contento. Oggi anche Vecino aveva un problema, ma abbiamo tenuto botta: complimenti ai ragazzi. Noi vogliamo fare questo calcio e tenerlo 95'".

IL GIRONE DI RITORNO - "Sicuramente quello che avverto è che si è creato un grande feeling con i calciatori, con le persone che lavorano alla Pinetina, dai fisioterapisti ai magazzinieri - spiega Conte -. Si è creata una buona compattezza, non era semplice e sono molto contento: in cinque mesi e mezzo abbiamo fatto qualcosa di importante. Chi è all'Inter sta sviluppando un senso di appartenenza importante, questa è la base per creare qualcosa di positivo. Detto questo, penso che abbiamo fatto - qualcuno dirà che tiro l'acqua al mio mulino - cose davvero importanti. Basti pensare che l'Atalana è finita davanti a noi l'anno scorso, oggi abbiamo undici punti in più. Siamo davanti al Napoli stesso, siamo lì con la Juve; stiamo facendo qualcosa di importante. Dobbiamo restare molto umili, ma i 46 punti sono stati sofferti, li abbiamo ottenuto ocl sudore: non dobbiamo chiudere gli occhi perché nessuno ci ha regalato nulla. Il merito va a questi ragazzi, abbiamo affrontato situazioni di super, super emergenza".

IL SECONDO TEMPO - "Nessuno si abbassa per scelta, ci sono fasi della partita... Noi abbiamo portato intensità importante, ma l'Atalanta - non bisogna essere presuntuosi - ne porta altrettanta. Noi siamo l'Inter, loro sono l'Atalanta, ma - con tutto il rispetto - stanno dimostrando di essere una grande squadra, un prodotto molto più finito. Noi stiamo iniziando, non era semplice. Mi dite di Sanchez... Per schierarli i giocatori devono stare bene. O sono deficiente o mi voglio fare male. Se non faccio entrare un giocatore, non è perché sono demente", conclude Conte.