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Conte: “Vidal? Sarei soddisfatto di lui anche se lo mettessi in porta”

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E’ soddisfatto ma non fino in fondo Antonio Conte che commenta così la prestazione della sua Inter in conferenza stampa. Queste le sue parole: “Non abbiamo avuto l’atteggiamento di una squadra feroce che vuole azzannare l’avversario fin dal primo minuto. Siamo partiti a parole a voler fare questo ma poi i fatti hanno dimostrato l’inverso. Ho dei ragazzi intelligenti che capiscono quando viene meno qualcosa. Il mio compito è quello di far capire a prescindere, a volte col bastone altre con la carota, quando va cambiato atteggiamento. Sicuramente il nostro atteggiamento dei primi 60′ non è stato da squadra feroce che vuole i tre punti, poi è cambiato e questo è il bicchiere mezzo pieno. Dobbiamo lavorare perché oltre le qualità tecniche, tattiche e a come preparati la partita bisogna alzare le zolle e mettere in salita la partita per gli avversari. Abbiamo margini di miglioramento in questo e rispetto all’anno scorso abbiamo perso qualcosa dal punto di vista dell’atteggiamento che dobbiamo ritrovare, i vecchi e i nuovi”.

SERVE DA LEZIONE

“Ho la percezione che dobbiamo lavorare, alzare il livello di attenzione e di furore agonistico. Rispetto a come abbiamo finito lo scorso anno abbiamo perso da questo punto di vista. Dovremo essere bravi a ritrovarci. I giocatori sanno che ci devono mettere tutto: testa, cuore e alla fine le gambe. Mi auguro che serva per il futuro: se vogliamo qualcosa dobbiamo andare a cercarcelo ed essere pronti a sporcarci“.

VIDAL

“Sarei soddisfatto di lui anche se lo mettessi in porta. È così importante che potrebbe giocare ovunque. Nasce dal fatto che ha capacità realizzative importanti, è un giocatore a cui piace offendere. A centrocampo siamo squilibrati perché tanti calciatori hanno caratteristiche simili e Arturo si può adattare anche da centrocampista centrale, anche se penso che il suo ruolo sia quello di dare libertà d’inserimento. Ha conclusione e gol nel dna”, conclude Conte.

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