Coronavirus, Brehme in aiuto dell’Italia: all’asta il pallone della finale del 90

0
148
brehme-in-aiuto-dell-italia-emergenza-coronavirus

La vita di Andreas Brehme è stata una lunga corsa sulle montagne russe. Nel 1988 un calciatore tedesco dai capelli biondi come l’oro sbarcava in Italia per indossare la maglia della Beneamata, dove sarebbe rimasto per quattro stagioni vincendo anche lo scudetto proprio al termine del suo primo anno. A causa dell’emergenza Coronavirus, Brehme ha deciso di voler compiere un bellissimo gesto nei confronti della comunità, mettendo all’asta quel pallone che aveva insaccato alle spalle di Goycochea durante la finale del Mondiale 1990, con l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare alla lotta contro il Covid-19. Il pallone, firmato da tutti i suoi compagni della Germania, come Lothar Matthäus e altri grandissimi campioni, ha già raggiunto una cifra pari a 3.150 euro, e resterà all’asta fino al 6 maggio.

“Tutto quello che sta succedendo in Italia a causa del Coronavirus è terribile, mi rende veramente triste – dice Brehme -. Spero che passi il prima possibile. Ho ancora tanti amici in Italia: Giovanni Trapattoni, Beppe Bergomi, Javier Zanetti e tanti altri, siamo legati dai tempi dell’Inter, dove ho giocato dal 1988 al 1992. Ho un rapporto intenso con il paese e le persone. Mi ha impressionato tantissimo vedere come il Coronavirus ha colpito e vorrei restituire qualcosa di quanto mi è stato dato”.

Gazzetta dello Sport