Corriere della Sera – Sui social è caccia al no-vax dell’Inter

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Ieri era scoppiato il caso alla Lazio, con 3-4 giocatori per niente propensi a vaccinarsi nel ritiro di Auronzo di Cadore (ma alla fine si sono convinti) oggi è l’Inter che avrebbe lo stesso problema.  Enrico Castellacci, ex responsabile sanitario della Nazionale e oggi presidente della Lamica, la Libera associazione dei medici italiani del calcio, auspica un provvedimento in stile inglese (se non ti vaccini, non giochi): “Noi proponiamo il green pass per gli agonisti, perché permetterebbe di circoscrivere quanto sta succedendo in cluster tipo Spezia e Empoli. Serve una presa di posizione forte, difficile, e non so se spetti alla Federazione o debba arrivare da un livello più alto, ma così le garanzie sarebbero maggiori”, dice ai microfoni del Corriere della Sera.

Il Corriere parla di due nerazzurri che si sono rifiutati di farsi inoculare il siero anti-covid e sui social è scattata la caccia al no-vax:

“La maggioranza è sicura che uno dei due sia Ivan Perisic: ‘se non sbaglio uno dei no-vax è Perisic (aveva rifiutato il vaccino con la Nazionale) che si è beccato puntualmente il virus. L’altro lo possiamo pure spedire a casa direttamente’ o anche: ‘Uno è perisic, ma avendo avuto il covid un mese fa non gli possono dire nulla per i prossimi 6 mesi’ oppure ‘Ah ma quindi Perisic è novax? Ciao caro vai a fare prestazioni buone una volta si e dieci no da un’altra parte’ e ancora ‘Fare il vaccino è una scelta “libera” che non rientra nella sfera lavorativa/contrattuale ma privata, però a questi livelli è normale prendere la decisione insieme allo staff medico messo a disposizione dalla società, anche perché va scelto il giorno ed eventuali permessi post’ e infine: ‘Vanno sospesi. Chi si rifiuta di  fare il vaccino di qualsiasi squadra squadra faccia parte e chiunque sia va sospeso. Senza se e senza ma”.

Corriere della Sera

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