CorSera – Da Oaktree e Alibaba a Suning e InterSpac: ecco la situazione

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Il Corriere della Sera analizza la situazione della società nerazzurra: “La situazione debitoria dell’Inter è da tempo sotto i riflettori. Suning ha dovuto contrarre 275 milioni di prestiti con il fondo USA Oaktree, a livello di holding lussemburghese, per avere le risorse necessarie al club. Che ha ulteriori 375 milioni di debiti sotto forma di bond in scadenza nel 2022. Senza dimenticare quelli industriali a cui però fanno da contrappeso i crediti vantati con altri club – spiega il Corriere -. Nel frattempo l’8 luglio ci sarà l’assemblea dei soci con la nomina del CdA e la revisione di alcuni articoli dello statuto. Segnerà la definizione dei rapporti parasociali tra l’attuale proprietà (Suning e Oaktree). È ipotizzabile che il fondo californiano metterà mano anche alla gestione. Altro tema sul tavolo è la modifica di alcuni articoli dello statuto. Due tra questi riguardano le modalità di trasferimento delle azioni”.

ALIBABA

“L’investimento di Alibaba e del governo sarebbe una boccata d’ossigeno. Le azioni di Suning.com sono sospese alla borsa di Shenzhen da giugno, in attesa dell’annuncio di un accordo, dopo che un tribunale di Pechino ha sequestrato per tre anni il 5,8% della società. La stranezza è che il gruppo continua a macinare fatturato. Ogni anno incassa ricavi per 36 miliardi, ma ha debiti per 7 miliardi e soprattutto problemi sull’immobiliare. […] Si vedrà quindi come andrà l’assemblea. Nel caso in cui Oaktree diventasse proprietario dell’Inter, azionando il pegno, restano comunque 375 milioni di debiti del bond in capo a Inter Media. Da buon investitore distressed, il fondo Usa potrebbe essere tentato da una ristrutturazione, non semplice. In ogni caso, il mercato non sembra crederci. Da qui l’importanza di InterSpac che potrebbe realmente rappresentare un serio investitore sia per l’azionista cinese che per il fondo Usa”.

Il quotidiano si sofferma anche sul progetto di azionariato popolare guidato da Carlo Cottarelli, noto economista che proprio al Corriere ha parlato di InterSpac: “Dando il proprio contributo, il sostenitore compra un pezzettino della sua squadra. In un’eventualità futura di quotazione in Borsa, il tifoso potrebbe avere anche un ritorno in termini economici, ma non credo che la prima preoccupazione possa essere fare della speculazione”, spiega Cottarelli.

Poi aggiunge: “InterSpac propone di portare risorse aggiuntive in un momento in cui l’azionista Suning, per una serie di vicissitudini legate alla situazione in Cina, non può trasferire capitali in Italia. È un progetto per rafforzare il club. I primi dati parlano di oltre 55mila contatti. L’obiettivo, tra istituzionali e azionariato diffuso, è arrivare a raccogliere tra 300 e 350 milioni per detenere il 30-40% dell’Inter”.

Corriere della Sera

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