Cottarelli: “Soldi freschi per rafforzare l’Inter. Grato a Suning ma ora vogliamo andare avanti”

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Carlo Cottarelli ha parlato ai microfoni del quotidiano Libero del progetto InterSpac e della proposta a Zhang di entrare nel capitale del club con altri tifosi. Queste le parole dell’economista di fede nerazzurra:

“Era da poco iniziata l’era Suning, contattai la società ma non erano interessati. Ora magari ci ascoltano…Io sono il presidente di InterSpac, siamo sedici soci. Prevediamo l’ingresso di altri trenta soci che potranno dare una mano. Se solo i tifosi pieni di grano? Veramente la cosa è aperta a tutti i tifosi dell’Inter, altro che vip. Il modello è quello tedesco. E da quelle parti funziona bene. Gliela spiego in parole povere: vogliamo portare capitale fresco nell’Inter per rafforzarla. Si tratterebbe di capitale “stabile”, non quello dei finanziamenti con tassi d’interesse mostruosi. Quelli sono soldi che sì, arrivano, ma poi finiscono in fretta…Noi pensiamo di poter dare un aiuto assolutamente consistente”.

SUNING

“Sono molto grato per quello che Suning ha fatto – continua Cottarelli -, ci hanno portato lo scudetto dopo undici anni. Ma ora vogliamo andare avanti”.

ALLENATORI

Conte? Un grande professionista. Il calcio moderno è così: si viene e si va. Inzaghi? Sono felicissimo per il suo arrivo, era la mia prima scelta. Allegri? Per carità, un altro juventino… E poi è fondamentale puntare su tecnici promettenti che devono ancora vincere”.

STADIO

“Ecco, non so a che punto siamo con lo stadio, ma le vendite dei match day sono fondamentali per mantenere il livello di competitività. Scudetto? Vedremo la campagna acquisti, ma la rosa attuale è molto diversa da quella post triplete, non è un gruppo così vecchio. Si può fare ancora molto bene”.

ORSATO-LE IENE

“Ricordo bene quella partita, ero a Londra in una pizzeria con mia moglie e mia figlia. Appena hanno espulso Vecino nel primo tempo ho capito che aria tirava e me ne sono andato dalla pizzeria. Io complottista? Guardi, non so se c’è stato qualcosa di strano, so solo che io me ne sono andato. Il giocatore preferito? Barella. Nettamente Barella”, conclude Cottarelli.

Libero

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