Covid, scoppia il caso Nazionali. I tecnici dei club: “Non daremo i giocatori”

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La questione delle gare eliminatorie di Qatar 2022 di fine mese, col mondo devastato dalla pandemia e le restrizioni sui viaggi per controllare le varianti del virus, rischia di creare un cortocircuito club-nazionali-Fifa. Il fronte è stato aperto da Jurgen Klopp alla vigilia di Liverpool-Chelsea, ma ieri hanno preso posizione Guardiola, Ancelotti, Bielsa, Solskjaer e, a Parigi, Pochettino.

“I club italiani non si sono ancora pronunciati – scrive la Gazzetta dello Sport -, ma la sospensione dei voli col Brasile, in vigore fino a ieri e forse confermata, potrebbe coinvolgere Juve e Inter. Nella rosa della Seleçao, ci sono Arthur e Danilo. L’interista argentino Lautaro Martinez in teoria non dovrebbe avere problemi, ma la Seleccion il 30 marzo affronta il Brasile al Maracana. Allo stato attuale pure Martinez dovrebbe rispettare il protocollo imposto a chi arriva dal Brasile: isolamento obbligatorio per 14 giorni”.

“La Premier è il campionato più coinvolto perché esiste una Red List di trenta nazioni, stabilita dal governo britannico, in base alle quale chi rientra da uno dei Paesi in questione deve effettuare 10 giorni di isolamento obbligatorio in hotel Covid. Gli allenatori si sono mobilitati, confrontandosi in video conferenza la scorsa settimana. Klopp ha aperto il fronte: “Se non si troverà una soluzione accettabile, i nostri giocatori resteranno a Liverpool. Non è pensabile che al rientro debbano restare dieci giorni in isolamento. Sono i club che pagano i calciatori e hanno la priorità”. Il governo di Londra non intende concedere esenzioni: nel Regno Unito la variante brasiliana spaventa le autorità”.

GLI ALLENATORI

Guardiola è stato netto: “Non possiamo perdere giocatori importanti per dieci giorni alle loro nazionali. Senza una soluzione di emergenza, i nostri calciatori non si muoveranno”. Ancelotti ha ribadito: “Se le quarantene saranno confermate, i calciatori non partiranno”. Bielsa chiama in causa la Fifa: “Questa vicenda non può essere decisa dai club, ma va affrontata da chi stabilisce le regole”. Anche Pochettino invoca l’intervento della Fifa: “Serve una decisione equa. Club e federazioni non possono essere penalizzati”.

Gazzetta dello Sport

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