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De Boer: “L’Anderlecht è come l’Inter del Belgio”

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de boer - inter
Claudio Villa - Getty Images

De Boer ,in una lunga intervista rilasciata ai microfoni di Yahoo Sports torna a parlare della sua esperienza sulla panchina dell’Inter. Il tecnico dell’Atlanta United, spiega i motivi che lo hanno spinto a rifiutare il corteggiamento del club bianco malva prima di accettare l’avventura in Major League Soccer , tirando in ballo anche il club nerazzurro. Ecco le sue parole:

L’Anderlecht è un po’ come l’Inter del Belgio, c’è sempre qualcosa che non va. Quindi non me la sentivo – aggiunge l’olandese -. Non mi interessa stare sotto i riflettori in un club europeo, ma voglio essere in un posto dove posso concentrarmi sul mio lavoro e non stare costantemente attento che qualcuno mi faccia lo sgambetto“.

Frank de Boer ha anche spiegato uno dei motivi della sua esperienza fallimentare in nerazzurro, sottolineando che il fallimento è avvenuto per l’influenza di alcuni procuratori legati al club: “All’Inter il 50% del tempo lo passavamo ad occuparci degli agenti, quando avrebbe dovuto essere giusto il 10%. Ce n’era uno talmente potente che mi disse ‘se avessi saputo che non avresti fatto giocare il mio assistito non ti avrei assunto’. Questo era il grado di influenza che questo procuratore aveva sulla proprietà”, conclude il tecnico olandese.

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