Dopo i 10,5 milioni all’Inter, il Sunderland versa 362mila euro al Velez

0
3917
alvarez-inter-velez
Insidefoto

Il caso Alvarez sembra ormai giunto alla conclusione. Dopo aver versato la somma di 10,5 milioni all’Inter, il Sunderland ha anche versato i 362 mila euro al Velez Sarsfield, come riconoscimento del premio di formazione in base ai parametri Fifa, traendoli dalla somma ricevuta dall’Inter per l’obbligo di riscatto.

IL CASO – Tutto è nato nell’estate 2014, quando il trequartista argentino (oggi all’Atlas) viene ceduto dai nerazzurri al club inglese in prestito con diritto di riscatto obbligatorio in caso di salvezza per una cifra di circa 10,5 milioni di euro. Soldi che però l’Inter, nonostante alla fine della stagione i black cats avessero raggiunto l’obiettivo, non ha mai ricevuto, in quanto il Sunderland si è rifiutato di riscattare il giocatore, accusando i nerazzurri di aver ceduto un giocatore che aveva necessità di un intervento al ginocchio.

VINCE L’INTER – Dal giugno 2015, così, la vicenda è passata ai tribunali: l’Inter si è infatti rivolta alla Fifa, che aveva dato ragione al club nerazzurro, nonostante questo la questione è arrivata fino al Tas. Che ha definitivamente imposto alla società inglese di versare i 10,5 milioni di euro all’Inter. Soldi che, comunque, l’Inter aveva già inserito nel proprio bilancio. Nell’esercizio 2015 infatti il club milanese aveva contabilizzato la plusvalenza derivante dalla cessione (pari a circa 7,4 milioni di euro), allo stesso tempo però accantonando prudenzialmente la cifra di 10,5 milioni per l’eventuale rischio la Fifa non desse ragione alla società.

COMUNICATO VELEZ“Dopo un’ardua negoziazione senza risultati, il Velez ha sollevato un reclamo alla Fifa il 25 marzo, ottenendo la raccolta della sua percentuale sotto il meccanismo di solidarietà dell’importo che Sunderland è stato costretto a pagare all’Inter per il valore del trasferimento. Pertanto, la nostra società ha ottenuto la somma di 362.500 euro, un prodotto degli sforzi compiuti dal team legale e dalla richiesta presentata alla Fifa”.