Ecco cosa cambierebbe con l’esclusione della Salernitana dal campionato

In fin dei conti è la soluzione a cui nessuno vorrebbe arrivare, ma inizia a essere uno scenario di cui tenere conto. L’esclusione dal campionato della Salernitana è una possibilità. Passare da un caso strano a un circo senza fine il passo è brevissimo, e tutto ciò solo nel nostro campionato, nella nostra Lega, nella nostra Federazione.

Dopo l’assemblea di Lega di oggi, i club di Serie A hanno deciso di chiedere una deroga sulle procedure di cessione della Salernitana così da permettere al club campano di concludere la stagione. Toccherà, però, al Consiglio federale in programma il prossimo 21 dicembre prendere una decisione sul caso e confermare o meno la permanenza dei granata nel massimo campionato. La data fondamentale resta quella del 31 dicembre: è il termine entro cui il club va ceduto per evitare quella che sarebbe comunque una figuraccia epocale. Ma cosa potrà succedere se davvero si arrivasse all’esclusione? Andiamo con ordine.

Queste sono le Norme Organizzative Interne Federali. In particolare, l’articolo 53, che disciplina le ipotesi di rinuncia a gara e ritiro oppure esclusione delle società dal Campionato. Nello specifico, il comma 3 prevede testualmente: “Qualora una società si ritiri dal Campionato o ne venga esclusa per qualsiasi ragione, tutte le gare disputate nel corso del campionato di competenza non hanno valore per la classifica, che viene formata senza tenere conto dei risultati delle gare della società rinunciataria od esclusa”. 

In parole povere, chi ha vinto con i granata perderebbe tre punti in classifica, chi ha pareggiato uno, mentre chi ha perso, in questo caso Genoa e Venezia, manterrebbero i punti accumulati finora. Le giornate totali di Serie A passerebbero dalle attuali 38 a 36 e ogni giornata ci sarebbe una squadra a riposo.

Alla prossima ciarlatanata.

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