Eriksen, la Repubblica: “Ecco come funziona l’ICD. E c’è il caso di Blind”

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Christian Eriksen sarà sottoposto a un intervento chirurgico per l’impianto di un defibrillatore cardiaco impiantabile o ICD (Implantable Cardioverter-Defibrillator) di tipo sottocutaneo. La decisione è stata presa dall’equipe di specialisti che sta seguendo il calciatore da quel drammatico 12 giugno. Tutti gli specialisti sono concordi sulla necessità di impiantare al giovane questo dispositivo salva-vita, in grado di “riavviare” il cuore nel caso in cui dovesse fermarsi nuovamente.

Ecco come funziona un defibrillatore cardiaco impiantabile.

L’ICD può far tornare il cuore al suo ritmo normale attraverso tre livelli di intervento: stimolazione, con una serie di impulsi elettrici a velocità elevata per correggere il ritmo cardiaco; cardioversione, con una o più scosse elettriche per ripristinare il ritmo normale; defibrillazione, scariche elettriche più forti che possono “riavviare” il cuore e correggere la fibrillazione. Gli ICD di ultima generazione, spiega l’American Heart Association, possono includere anche la funzione di pacemaker, che è in grado di stimolare il battito cardiaco nel caso in cui venisse rilevata una frequenza troppo lenta (bradicardia).

Il precedente di Blind

La notizia è incoraggiante per il futuro di Eriksen come calciatore e, di conseguenza, per la Danimarca e l’Inter. Se fosse stata scoperta una malformazione congenita il 29enne centrocampista danese quasi sicuramente non avrebbe più potuto giocare, così invece la situazione potrebbe rientrare fra quelle che possono assicurare un ritorno all’attività agonistica. Daley Blind lo conferma: il difensore olandese — ex compagno di Eriksen all’Ajax — nel 2019 si era sentito male durante la sfida di Champions tra i Lancieri e il Valencia; dopo le visite di controllo gli era stata diagnosticata una miocardite che lo aveva forzato non solo a un paio di mesi di riposo, ma anche all’impianto, appunto, di un defibrillatore.

Eriksen sarà rivalutato tra qualche settimana. L’Inter fin dai primi minuti dopo il malore è in contatto costante sia con l’entourage di Christian sia con il medico della Danimarca e nei prossimi giorni, dopo le dimissioni e il ritorno a casa in Danimarca, lo staff medico nerazzurro potrebbe decidere di fare visita a Eriksen per capire il suo stato di salute e magari per predisporre ulteriori accertamenti. La speranza di un ritorno insomma esiste. E dopo quello che è accaduto quel maledetto sabato 12 giugno a Copenaghen è già tantissimo.

La Repubblica

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