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Eriksen, per Antonio Conte l’argomento è fonte di nervosismo

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Con Real Madrid e Atalanta, nonostante la necessità dell’Inter di segnare negli ultimi minuti, Antonio Conte non abbia preso in considerazione l’ingresso in campo di Christian Eriksen, rimasto in panchina per tutti i 180 minuti. Addio inevitabile? “Arrivati a questo punto, cominciano ad essere parecchi gli indizi che inducono a pensare ad una bocciatura definitiva, o quasi, per l’ex Spurs”, scrive il Corriere dello Sport.

“Adesso – si legge -, bisognerà prendere una decisione definitiva per non trascinare l’equivoco fino a fine stagione. Se davvero siamo arrivati ad una bocciatura definitiva, allora una separazione appare davvero come l’unica soluzione. Del resto, andare avanti con uno spezzone di gara qua e uno là non farebbe altro che deprezzare ulteriormente il giocatore. E l’Inter non può permettersi di svendere nessuno. Durante lo scorso mercato, alcuni intermediari avevano proposto Eriksen e diverse squadre inglesi, senza però raccogliere un interesse particolare. Agli sgoccioli della sessione, invece, Borussia Dortmund ed Hertha Berlino, oltre al Psg, avevano fatto un tentativo last-minute, ma solo per un prestito. Tale soluzione, però, è stata scartata sia dal club nerazzurro sia dallo stesso danese. Al momento, esiste ancora un veto rispetto ad un trasferimento temporaneo, ma chissà che le prossime settimane non facciano cambiare idea nelle stanze di viale della Liberazione: 6 mesi in prestito, infatti, potrebbero essere utili per rilanciare Eriksen e attirare acquirenti per la prossima estate”.

Per Conte l’argomento Eriksen è fonte di nervosismo, come ha già manifestato in un paio di occasioni – scrive Corsport -. E lo stesso giocatore, pur passivo in campo, una volta in nazionale non ha perso tempo a denunciare un trattamento che non lo può soddisfare”. Gennaio è vicino, l’Inter dovrà capire il da farsi”.

Corriere dello Sport

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