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Ernesto Pellegrini, il cuore d’oro che aiuta chi ne ha più bisogno

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Molti – soprattutto gli interisti – conoscono Ernesto Pellegrini, milanese classe 1940, presidente dell’Inter dal 1984 al 1995. Pochi sanno che in tutta la sua vita, Ernesto si è distinto per numerose iniziative benefiche, penultima delle quali il ristorante solidale Ruben, aperto due anni fa nel quartiere Giambellino dalla Fondazione Ernesto Pellegrini onlus. Intitolato a un giovane senza tetto che l’ex patron dell’Inter conosceva e ha visto morire di stenti. Il locale offre cene a 1 euro a persone in difficoltà temporanea, per aver perso il lavoro o per altri motivi, segnalate da una rete di 150 associazioni (tra cui spiccano i tanti sportelli di ascolto Caritas) oltre che dai servizi sociali del Comune. Non una mensa per poveri, ma un vero ristorante con tanto di menu a scelta e chef professionisti, che a oggi tessera  3.800 persone ed eroga 108mila pasti.

In tempi di Coronavirus, Pellegrini, con la figlia Valentina, ha deciso di portare gratuitamente 30mila pasti a casa degli anziani di 17 comuni lombardi. Negli ultimi anni Ernesto Pellegrini (sì proprio lui il Cavaliere del lavoro, già presidente dell’Inter, presidente della Pellegrini Spa con oltre 9500 dipendenti, quello che ha donato a Milano il ristorante Rubens che ogni sera sfama 350 nuovi poveri) è stato un compagno di viaggio del CSGM.

Poteva il mitico Ernesto rimanere con le mani in mano? Assolutamente no. Le sue parole riportate da Identità Golose: “I miei manager e dirigenti al contempo si occupano di far funzionare tutta la complessa macchina che supporta gli operativi, per soddisfare le esigenze dei nostri clienti anche in questo periodo delicatissimo. Riguardo agli anziani e a coloro che non possono uscire di casa, subito dopo la chiusura di tutta Italia, avvenuta l’11 marzo, con mia figlia Valentina che mi affianca in qualità di vicepresidente, abbiamo voluto fare un gesto di solidarietà, dedicato espressamente ai più fragili, facendo la cosa che sappiamo fare meglio: ristorare le persone. Fino al 15 giugno abbiamo distribuito gratuitamente un totale di 50mila pasti a domicilio dedicati agli anziani e quarantenati di 19 Comuni italiani, presso i quali abbiamo un centro cottura”.

Ecco come si può amare la gente, con fatti concreti e tanta, tantissima generosità. Grande Ernesto.

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