GdS – Dare via Eriksen conviene, ma solo in prestito: ecco perché

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Dopo le parole di Beppe Marotta, l’Inter è al lavoro per individuare la squadra giusta per il danese. Secondo la Gazzetta dello Sport, Christian Eriksen potrebbe rimettersi in gioco con la casacca del PSG. Mauricio Pochettino, che presto sarà il nuovo allenatore del PSG, conosce perfettamente Eriksen, suo discepolo al Tottenham. Dal canto suo, il danese avrebbe la certezza di ritrovare continuità in campo con il suo ex allenatore a guidarlo.

“Se ne parlerà nei prossimi giorni – scrive la rosea -. Così come martedì, ad Appiano Gentile, Beppe Marotta e Piero Ausilio proseguiranno di persona il confronto con Antonio Conte, mai interrotto in questi giorni di vacanza . Sarà un «vertice» come già ce ne sono stati altri, anche di recente. Non è in ballo un budget, visto che la linea di Steven Zhang è molto chiara: a gennaio non si può spendere”.

DARE ERIKSEN IN PRESTITO CONVIENE

“Il nome di Renato Sanches è molto gradito dal tecnico nerazzurro, che però rimane un’ipotesi suggestiva ma poco realistica. Dunque, in questa vicenda incide l’effetto-Decreto Crescita. Infatti il danese usufruisce dello sconto per chi si impegna a fissare la propria dimora fiscale in Italia per almeno due anni – spiega il quotidiano milanese -. Se andasse via a titolo definitivo, quindi, l’Inter perderebbe tutti quei benefici e le tasse sullo stipendio del giocatore verrebbero raddoppiate (da 10 milioni a 15 lordi). Ecco perché a Marotta l’idea di cederlo solo in prestito va più che bene, perché se tornasse entro giugno non perderebbe l’anno fiscale italiano. In ogni caso anche Parades si candiderebbe per uno sconto fiscale, considerato che manca dall’Italia da oltre tre anni. Quindi ha i requisiti per ottenere anche questo vantaggio sulle tasse”.

Gazzetta dello Sport

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