GdS – Il cecchino Eriksen: da fuori area solo Messi meglio di lui

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Decisivo nella notte più difficile. Christian Eriksen si prende definitivamente l’Inter con un gol meraviglioso di sinistro nella prima gara da tre mesi a questa parte in cui gli uomini di Antonio Conte non andavano in svantaggio. Il sigillo a un ribaltone che potrebbe fare da sottotitolo allo scudetto nerazzurro. Perché perdere ieri al Maradona avrebbe potuto creare contraccolpi anche psicologici. Invece la capolista ha reagito da grande al pasticcio Handa-De Vrij. E il sigillo lo ha messo il biondo che con Conte sembrava non capirsi proprio.

“Eriksen – scrive la Gazzetta dello Sport -, ha iniziato a svoltare in un freddo pomeriggio di gennaio a Firenze, piazzato in regia come vice Brozovic più per dare una spolverata al pezzo in vendita prima che chiudesse il mercato che per reale convinzione. La resurrezione ha toccato diverse tappe, anche se la chiave resta il diverso atteggiamento ad Appiano. Christian ha capito che, soprattutto col sergente Conte, il piede buono non bastava.

Per trovare spazio in un gruppo che stava trovando la quadra serviva metterci anche l’anima. Da mezzala sinistra il danese ha raffinato l’uscita palla nerazzurra, dato fantasia e verticalità nella mateà campo avversaria a una mediana di maratoneti e garantito pericolosità sui piazzati (chiedere al Milan in Coppa Italia). Il tutto senza pagare dazio in fase di non possesso, dove il 29enne di Middelfart ha cambiato passo. Ecco perché nel filotto dei suoi Eriksen ha sempre giocato titolare, se non per un problema fisico che lo ha frenato contro il Torino. L’unica esclusione per scelta tecnica è arrivata nel match con l’Atalanta, quando però l’Inter ha svoltato e vinto dopo il suo ingresso al posto di Vidal”.

La rosea aggiunge: “Pur avendo arretrato di qualche metro il raggio d’azione, da uno con le sue doti balistiche semmai ci si aspettava qualche gol in più. In fondo Eriksen aveva segnato 4 gol negli scampoli della scorsa stagione (al Brescia in campionato, a Getafe e Ludogorets in Europa League e sempre al Napoli, in Coppa Italia), mentre quest’anno era fermo alla punizione telecomandata nel derby di Coppa. Anche quella da fuori area, come la sassata di ieri sera (col piede meno nobile) che rialza la capolista e permette a Christian di raggiungere quota 24 gol da fuori area dal suo esordio con il Tottenham, nella stagione 2013-14. Un cifra poco banale, visto che nel periodo soltanto tale Leo Messi (59) ha fatto meglio nei top 5 campionati europei”.

Gazzetta dello Sport

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