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GdS – Joao Mario non si ferma, Perisic e Icardi: la nuova vita degli “epurati”

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Quattro uomini in prestito, tre colonne della passata stagione, cento casi e mille trattative di mercato prima della soluzione (più o meno temporanea) della scorsa estate. Joao MarioPerisic, Icardi Nainggolan restano osservati speciali di società e tifosi interisti: non tanto per nostalgia, ma per interesse. A giugno il futuro di quei quattro tornerà in ballo, sono stati o sono una fetta importante del patrimonio del club e il loro rendimento influenzerà un possibile riscatto o un ritorno ad Appiano.

JOAO MARIO - "Ancora nessuna rete ma già tre assist per Joao Mario al Lokomotiv Mosca: il portoghese è quello che sta avendo l'impiego più continuo nel nuovo club - scrive la Gazzetta dello Sport -. Dopo una prima partita da subentrante come trequartista, a pochi giorni dall'arrivo in Russia, Joao ha trovato impiego stabile come esterno di sinistra di centrocampo, in un Lokomotiv che ondeggia fra 4-1-4-1, 4-2-3-1 e 4-4-2. Con i successi russi Joao Mario, che ha un diritto di riscatto fissato a 15 milioni ha anche ritrovato la nazionale: "Ho cambiato squadra per questo, per giocare di più", ha commentato in patria".

NAINGGOLAN, ICARDI E PERISIC - "L'avventura di Nainggolan al Cagliari è stata complicata da un infortunio al polpaccio che lo ha tenuto lontano per tre partite: dopo le prime due da titolare è tornato dal primo minuto proprio nell'ultima in casa Roma, da trequartista: sull'isola restano entusiasti del suo ritorno e aspettano il primo gol - si legge -. Quello con più occhi addosso è ovviamente Mauro Icardi, che al Psg a ottobre ha iniziato a segnare: il primo gol ufficiale è arrivato in Champions contro il Galatasaray, al termine di una azione corale di cui è stato finalizzatore da pochi passi. Il bis qualche giorno dopo, sabato, con la seconda delle quattro reti (ancora assist di Sarabia) del Psg sull'Angers. Complessivamente Mauro ha giocato quattro gare: due da titolare in Champions, uscendo dopo un'ora, due in campionato, la prima da subentrante (Strasburgo), poi titolare con l'Angers. Ora la sosta per le nazionali, con l'Argentina che non lo ha convocato. Perisic invece sarà regolarmente protagonista con la Croazia nelle qualificazioni a Euro 2020: la sua avventura al Bayern è partita molto forte, con due gol e un assist nelle prime tre uscite con la maglia dei bavaresi. Nel 4-2-3-1 di Niko Kovac gioca come d'abitudine a sinistra, dove però in Champions, contro il Tottenham, lo ha sostituito Gnabry, che ha colpito con quattro gol. Nell'ultima gara di Bundesliga è partito in panchina, e il Bayern ha perso con l'Heffenheim. Nel complesso sei presenze e 305' giocati. Il Bayern nelle prime settimane si era detto soddisfatto del croato, che può essere riscattato con 25 milioni e che non si è fatto mancare la visita all'Oktoberfest".

Gazzetta dello Sport