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GdS – “Non è un divorzio”, il fantasma di Wanda non lascia l’Inter

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Qui il fantasma è donna e non è un film. è tutto vero. E Wanda Nara non è la Demi Moore di Ghost, che uscì nelle sale nel 1990, quando l’argentina aveva quattro anni appena. Demi Moore col fantasma conviveva, Wanda invece gioca a farlo aleggiare sull’Inter. Chissà per quanto tempo ancora. Forse per sempre, perché vale probabilmente il “noi non supereremo mai questa fase” di Febbre a 90°. Almeno a dar retta alle parole rilasciate dalla moglie e agente di Mauro Icardi in un’intervista al Corriere della Sera: “Non è un divorzio (il riferimento è al passaggio al Psg, ndr), Mauro e l’Inter sono come fidanzati che si prendono una pausa di riflessione”, scrive nel suo editoriale online la Gazzetta dello Sport.

L’INGAGGIO “È la puntata numero due – forse due di un milione, eh –, dopo l’ “Arrivederci” con cui l’argentino aveva salutato i suoi ex tifosi, attraverso i social. Il messaggio è chiaro, come pure quel “giocare in Italia gli piace” che fa scopa con quanto dichiarato in Argentina, nella trasmissione tv della sorella Zaira. Lì dove Wanda aveva chiarito come per la vita familiare lei avrebbe preferito restare in Italia, piuttosto che scegliere la scomoda – logisticamente parlando – Parigi. L’intervista non ha provocato alcuna reazione ufficiale da parte dell’Inter, determinata a voltare pagina, la stessa determinazione messa negli ultimi mesi per favorire la cessione. E certo che alcune dichiarazioni di Wanda non sono passate inosservate. Che per Icardi ci possa essere un’altra vita all’Inter non è da escludere solo in termini contrattuali, se è vero che il futuro al Psg è legato a un riscatto da 70 milioni senza alcuna condizione sottostante, dunque totalmente libero. Ma c’è un elemento, un particolare che lascia ben sperare l’Inter i suoi dirigenti – si legge -. Nel contratto che Icardi ha allungato con i nerazzurri fino al 2022, l’aumento di stipendio fino a 7 milioni scatterebbe non tra 12 mesi, ma eventualmente solo nell’ultima stagione, 2021-22. Rientrando all’Inter a giugno, Mauro tornerebbe a guadagnare gli attuali 4,5 milioni, a fronte di un ingaggio che al Psg la prossima stagione lo porterebbe, bonus compresi, a toccare quota 10 milioni. Insomma, motivi per restare in Francia Icardi ne avrebbe…”.

CASO ESPLOSO “Certo è che, volente o nolente, Wanda e Mauro saranno un elemento da tenere ancora in considerazione, anche se esterni alla vita quotidiana del gruppo di lavoro Inter – sottolinea la rosea -. Per il club però va già bene così. Quel club che ha letto quasi incredula alcune dichiarazioni di Wanda. Come la seguente: “L’Inter aveva la necessità di vendere Icardi. Da capitano Mauro non avrebbe mai lasciato il club. È stata una strategia per cederlo”. E invece la fascia – fa sapere l’Inter – è stata tolta per motivi disciplinari. E proprio la donna è stata al centro delle discussioni di spogliatoio: Marotta, arrivato ufficialmente a dicembre, ha visto esplodersi tra le mani un caso già esistente. L’a.d. ha vinto la partita sul mercato, ma contro i fantasmi c’è poco da fare, a meno di non travestirsi da Ghostbuster. Può essere un’idea”.

Gazzetta dello Sport