Godin: “Sono molto felice all’Inter. Conte grandissima personalità”

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Diego Godin è stato intervistato dal quotidiano sportivo spagnolo Marca. Ecco le parole del giocatore nerazzurro:

Com’è la vita di Godin a Milano, è cambiato qualcosa?

“Ho avuto poco tempo. Tra viaggi e allenamenti ad Appiano Gentile, non ho troppo tempo per fare molto altro. Di recente ho visitato il Duomo. Qui mangiamo e ceniamo prima, già per le 20, e ci stiamo adattando. Matias Vecino e Borja Valero me l’hanno reso tutto più facile. Sono molto felice”.

Adesso sei nuovo, ma anche dei più esperti. Ti vedono già come ‘capo’?

“Non mi sento affatto un capo. Vale per tutti i giocatori che sono nuovi. Bisogna andare piano, anche se sei stato leader negli ultimi nove anni. E poi, imporre non è il mio stile. Comunque, sì, mi sento importante, ovviamente. Conoscono la mia strada, sanno chi sono, ma io sono come tutti gli altri, capitano o meno. Loro mi aiutano molto: capisco quasi tutto della lingua italiana, ma a volte trovo difficile esprimermi. È uno spogliatoio ‘caldo’, di brave persone”.

Prima i veterani venivano più rispettati?

“Sì, adesso è cambiato tutto, per non parlare di questa o di un’altra squadra. In Uruguay ho sperimentato la transizione tra gli spogliatoi con codici più vecchi e quelli di oggi, dove c’è un’altra prospettiva calcistica”.

Il tuo tipo di gioco è cambiato all’Inter.

“Ci eravamo allenati molto a giocare così. E sì, conduco la palla molto più in attacco ora. Devo iniziare il gioco sulla destra, essere la prima linea di passaggio verso il centro o le corsie. Devo avere una tensione particolare perché Conte mi posiziona più in alto. È un cambiamento rispetto all’Atletico, ma penso di avere abbastanza intelligenza per adattarmi”.

Impossibile strappare lo scudetto alla Juve dopo otto anni di dominio? 

“Siamo una delle candidate, poi si vedrà. La Juve ha aggiunto giocatori a una squadra già forte da anni. È un grande vantaggio. Ma il nostro club è ambizioso, vogliamo combattere per vincere tutto – dice Godin -. Però è troppo presto per parlare di come finirà. Ci saranno momenti difficili”.

Quanto è forte Stefano Sensi?

“In realtà non lo conoscevo e sono rimasto davvero sorpreso. Ha una grande qualità con la palla e l’abilità di girare su entrambi i lati usando molto bene il suo corpo, nonostante sia un giocatore piccolo”.

Come affronterai Griezmann, che è uno dei suoi migliori amici?

“Mi è già successo in Coppa del Mondo. Guarderò solo a me stesso. Mi concentrerò sul mio lavoro e non presterò attenzione a null’altro. E quando sarà finita, ci abbracceremo”.

Come vedi la partita contro il Barça?

“Ho giocato così tante volte al Camp Nou che vedo un Barça con molto possesso e molto pericoloso in attacco. Immagino che Messi ci sarà e dunque mi aspetto il miglior Barça”.

Tra una settimana arriva la Juventus.

“Sarà una partita molto difficile, bisogna prepararla molto bene”.