Handanovic: “Essere il capitano dell’Inter è un grande onore”

0
297
handanovic-inter-portiere-intervista-serie-a-marani

Una lunga intervista concessa da Samir Handanovic, portierone nerazzurro al canale Youtube della Serie A. Ecco le parole dell’estremo difensore dell’Inter: “Mi chiamano Batman, e mi piace come soprannome. Se non sbaglio nasce tutto da un derby di cinque o sei anni fa”.

PASSIONE PORTIERE“Deriva tutto da mio cugino Jasmin, di due anni più grande di me; andavo a vedere le sue partite. La passione nasce guardando lui”. Un portiere non deve avere paura, anzi deve avere all’inizio un pizzico di follia perché tuffarsi e prendere non è da tutti”.

ORMAI ITALIANO“Mi sento sloveno per la serietà e la cultura del lavoro, ma quando sono da solo penso in italiano – sottolinea Handanovic -. Non è che devo dire altro. Arrivare in Serie A era un sogno, all’inizio quando non sai bene la lingua e ti approcci ad una nuova realtà hai delle difficoltà. La mia fortuna era che Udine è molto vicina alla Slovenia, quindi potevo andare un giorno a casa e certe cose passavano”.

LE TRE PARATE PIU’ BELLE“Dico una contro il Bologna in campionato, su Acquafresca per come attacco in avanti. Come bellezza di parata dico quella su Fabrizio Miccoli contro il Palermo e un’altra nel derby dell’anno scorso su Hakan Calhanoglu, quando tutti lisciarono il pallone su una punizione, era molto difficile”.

LA PASSIONE PARTICOLARE “Nasce dalla mia famiglia, dove c’è competizione in tutto. Dagli scacchi capisci che devi pensare 4-5 mosse in avanti cosa fare, e poi giochi e scopri sempre qualcosa di nuovo. Gioco anche a tempo, quindi devo pensare velocemente: anche questa per me è una forma di allenamento. Anche nel calcio ci sono molte cose degli scacchi, come le strategie per attaccare e difendere. Ci sono molte similitudini”.

ESSERE CAPITANOIndossare la fascia da capitano dell’Inter è un onore, ma anche una responsabilità. Quando si è capitani, bisogna prendere delle decisioni a volte anche poco carine nei confronti di qualche giocatore ed essere giusto, che è la cosa più difficile”. 

INTER-PARMA“In casa l’Inter è sempre favorita, ma l’esperienza degli anni scorsi dice che quando si pensava che le cose fossero facili abbiamo perso. Vediamo se abbiamo imparato qualcosa. Il Parma ha cambiato poco, ha sempre la stessa base di gioco con tre attaccanti veloci e agisce sulle ripartenze. Anche se poi in campo le cose possono essere sempre diverse”, conclude Handanovic.

Serie A – Youtube