Hubner: “Sono interista da bambino. Ronaldo il Fenomeno non era umano”

0
3738
dario-hubner-inter-appiano

Dario Hubner, ex centravanti di Brescia e Piacenza ha parlato ai microfoni di Tutti Convocati su Radio 24. Ecco le sue parole:

Io ho smesso a 38 anni come professionista. Erano altri anni quelli in cui giocavo. Io ero un giocatore normale, ringrazio i miei compagni che mi hanno sempre fare tanti gol. Io l’opposto di CR7? Ero un professionista anche io. All’epoca era diverso. Iniziavano ad uscire i preparatori atletici, erano odiati da tutti i giocatori all’inizio. Poi invece questi lavori hanno allungato le carriere dei giocatori. La società conta tantissimo in una squadra. Sono interista da bambino, l’Inter quando andava così così è perché non aveva un uomo forte, poi vedi cos’è successo con Mourinho. Nella Juve i giocatori devono ascoltare il mister. Ho esordito in Serie A in Inter-Brescia con Ronaldo il Fenomeno, Pirlo fece l’assist per il mio gol del 2-1. Come giocava Ronaldo? Chi lo marcava mi diceva questo non è un uomo, è una scheggia. Si vedeva che aveva qualcosa in più di noi esseri umani“, conclude Hubner.

Tutti Convocati