Icardi: “All’Inter auguro il meglio. Lukaku? Sempre le solite critiche”

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Mauro Icardi ha parlato in esclusiva alla Gazzetta dello Sport. Ecco la sua intervista: “Non mi aspettavo tanto affetto da parte dei tifosi, mi hanno accolto bene fin dal primo riscaldamento al Parco dei Principi. Ora sto bene, la macchina è ripartita, anche se devo continuare a lavorare perché ho avuto un periodo estivo complicato e non ero al cento per cento quando sono arrivato a Parigi”.

CON ICARDI UN ATTACCO IMPRESSIONANTE – “Neymar, Mbappé, Cavani sono tutti molto forti. Fa piacere giocare con dei fuoriclasse che cambiano le partite anche all’ultimo minuto, come fa Neymar. Li sto scoprendo un po’ per volta. Anche fuori dal campo. Con Mbappé per esempio sono andato insieme a vedere una partita a Lione. Ma in realtà qui ho trovato un ottimo gruppo. In spogliatoio si parla anche spagnolo, il che aiuta molto”.

LA CHAMPIONS LEAGUE“Il Psg ha i giocatori giusti per far bene, ma la Champions è un trofeo ambito da tutte le grandi squadre. Questo non toglie che vogliamo fare del nostro meglio anche per far dimenticare ai tifosi le brutte esperienze delle ultime stagioni. E se agli ottavi Icardi dovesse affrontare l’Inter? La vivrò nel migliore dei modi. Se toccherà a me andare in campo, da professionista darò il massimo per difendere la mia nuova maglia. Meglio allora che l’Inter si concentri sul campionato? No, all’Inter non posso che augurare sempre il meglio in ogni competizione. A Milano ho ancora tanti amici”.

SCUDETTO ALL’INTER“Sì, l’Inter ha ormai un allenatore come Conte che vuole vincere e giocatori che vogliono altrettanto. Spetta a loro continuare il lavoro che abbiamo cercato di fare anche noi prima per ridurre il gap con la Juve, che rimane comunque al top”.

LUKAKUNon mi sembra Lukaku stia vivendo un momento di difficoltà. Anzi, mi pare abbia iniziato bene, segnando subito un paio di gol. Poi anche lui si è infortunato e magari questo fatto ha sollevato le solite critiche, anche perché Lukaku rappresenta un grande investimento della società, ed è stato fortemente voluto da Conte, e deve dimostrare di essere all’altezza delle aspettative. Ma non è facile per nessuno giocare in Italia. La Serie A è il campionato più difensivo in Europa. Magari ha bisogno di un po’ più di tempo per ambientarsi, ma è uno che ha già segnato molto in carriera. Di gol ne farà ancora. Capita a tutti di attraversare un momento meno brillante. Poi quando riparti, non ti fermi più”.

IN FRANCIA MENO PRESSIONE – “Alla pressione ci sono abituato da sempre, ma credo che aiuti il fatto che finora abbiamo vinto quasi sempre. E quando vinci va tutto bene. In Italia invece si era creato un circolo vizioso in certi ambienti giornalistici dove si finiva sempre per parlare un po’ troppo di qualsiasi cosa mi riguardasse. Qui a Parigi non è così”.

Gazzetta dello Sport