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Il solito Sconcerti: “Non è vero che l’Inter è poco protetta. Le è stato…”

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Queste le parole Mario Sconcerti evidenzia le differenze viste in campo ieri tra Inter e Getafe in maniera molto netta: “La differenza tecnica è imbarazzante via via che la partita cresce – dice il giornalista -, il Getafe non ha mai saputo costruire un palleggio, la mossa tecnica di base è stato sempre il lancio lungo casuale. I due brasiliani che davano un po’ di qualità mancano ormai da mesi, il resto è veramente di una categoria inferiore”.

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L’ELOGIO

“La squadra ormai conosce sé stessa, soffre alcuni strappi nella partita, come sempre, ma come sempre li risolve. Lautaro Martinez e Romelu Lukaku sono di dimensione internazionale, puoi studiare tante soluzioni tattiche, ma se non hai attaccanti di questa qualità resta tutto inutile. L’Inter adesso è una squadra armonica, tutti i giocatori sono all’altezza dei migliori. Credo che tornei come questi con finali dirette siano più dalla sua parte che di altri avversari. Aiutano le squadre che hanno sempre bisogno di stimoli. Non conosco benissimo le altre in strada, ognuno ha un ritmo irregolare, non ben definibile, ma l’Inter si muove da squadra compiuta. Credo sia la favorita”.

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POI LA SOLITA SCIOCCHEZZA SCONCERTIANA

Viene fuori ora che l’Inter non si sentirebbe protetta. Ma contro chi? Se lo dicono gente come Conte e come Bergomi (nel prepartita) vuol dire che davvero c’è differenza di trattamento a favore delle grandi squadre. È difficile vedere l’Inter come emarginata dalla forza. Le è stato pochi anni fa assegnato lo scudetto di un campionato in cui era arrivata terzaspara Sconcerti -. Unico esempio nella storia. Che dovrebbero pensare Roma, Lazio, Fiorentina, Bologna, Atalanta, Genoa, Torino, Sampdoria e chissà chi altro ha solo subìto i privilegi degli altri? Sarebbe interessante come discussione. Uno che ama il calcio potrebbe anche decidere di affrontarla”.

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