Inter, Juve e Milan fuori? Agnelli attacca: “Da 80 anni vinciamo solo noi”

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Il mondo del calcio è stato sconvolto in pochi giorni: l’annuncio della Super League ha creato una spaccatura difficilmente sanabile tra i club di Serie A. Secondo quanto riporta La Repubblica, l’assemblea di Lega svoltasi lunedì per discutere della nascita del torneo d’élite è stata caratterizzata da un muro contro muro tra Inter, Juve e Milan e tutte le altre società.

Particolarmente nel mirino Andrea Agnelli, protagonista di un battibecco che ha mandato su tutte le furie i presidenti e gli amministratori delegati degli altri 17 club. All’affermazione “Con 350 milioni l’anno garantiti, lo scudetto lo vinceranno sempre Juve, Inter o Milan”, il presidente dei bianconeri ha risposto con una frecciata: “E’ così da 80 anni, se non sbaglio”.

I momenti di alta tensione si sono poi riflessi nelle dichiarazioni pesanti di Cairo e Ferrero: “Il progetto non andrà in porto, ma chi lo ha concepito sta attentando alla Lega di Serie A e per questo tradimento deve dimettersi e vergognarsi. E la stessa cosa vale per Agnelli”.

“Io faccio i complimenti all’ideatore di questa regia, il presidente della Juve Andrea Agnelli – dice il patron della Sampdoria -, a cui le cose che dovevo dire le ho già dette vis a vis in Lega Calcio ma i complimenti li merita per l’arte della recitazione che ha saputo mostrare. Nel senso che vorrei avere anch’io la sua freddezza, la sua capacità di recitazione davvero cinematografica”.

Più tranquillo il pensiero del presidente del Genoa Enrico Preziosi: “Mi sembra che tutto giri intorno a un problema economico e penso che le grandi avrebbero dovuto dare l’esempio, invece hanno fatto leva sulle proprie esigenze. Poi è legittimo che una società privata possa fare altre cose, ma all’interno di un’associazione non è opportuno comportarsi in questa maniera”.

La Repubblica 

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