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Inter-Lugano, 5 cose da osservare: dall’impatto di Hakimi al ruolo di Perisic

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Oggi si parte col Lugano, si gioca ad Appiano a porte chiuse, diretta TV su Sky e in streaming su inter.it. I motivi di attenzione non mancano, anche se Antonio Conte partirà nel segno della continuità: ecco i cinque principali che riporta la Gazzetta.it. Da Hakimi e Perisic ad Eriksen.

HAKIMI E IL SUO IMPATTO

“Il laterale marocchino – scrive la rosea -, è il principale innesto di questa estate. In più è quello più riposato e più allenato, avendo terminato presto il campionato col Borussia e cominciato da un paio di settimane la preparazione solitaria al Centro Suning. Ma la curiosità è nel vedere quanto la sua corsa e la sua qualità cambieranno subito gli scenari sulla fascia destra: sarà la terza minaccia dopo Lautaro e Lukaku? Avrà già recepito le direttive di Conte?”.

I PROTAGONISTI DELLA SCORSA STAGIONE

“Altra domanda a cui cercare risposte: come partono i protagonisti della scorsa stagione? Stiamo parlando di Lukaku e Lautaro, ormai coppia rodata, ma che deve trovare il modo di “rinfrescarsi” per non essere prevedibile e di migliorarsi (cosa non facile in termini numerici). Ma la stagione 2019-20 cominciò soprattutto nel segno di Sensi: quello sprint iniziale è replicabile? La serie di infortuni può considerarsi conclusa? Si può contare su Stefano?”.

NAINGGOLAN E IL RUOLO DI PERISIC

“Osservati speciali: i rientri pesanti dai prestiti. La linea è cambiata rispetto a un anno fa, quando erano fuori dal progetto: ora Nainggolan e Perisic saranno valutati, specie in assenza di offerte vere. Il belga deve fare strada per recuperare posizioni e il suo stato di forma va valutato in partita. Il croato in allenamento è stato provato anche a tutta fascia a sinistra, un ruolo per cui era stato bocciato nel ritiro di un anno fa. L’altra opzione è quella da punta pura: nel suo caso indicazioni arriveranno non solo dal minutaggio, ma anche dal tipo di impiego”.

LA DIFESA CON KOLAROV

“Oltre ad Hakimi, c’è l’altro nuovo acquisto, Kolarov, è sulla carta la prima alternativa a Bastoni. Il serbo però porta in dote caratteristiche molto diverse, specie in fase di costruzione: sarà interessante vedere come cambieranno i meccanismi difensivi e le partenze da dietro con l’ex-Roma”.

ERIKSEN

“Nuova stagione, vecchio ritornello: Eriksen resta in dubbio, partenza da titolare difficile, spazio da subentrante. Al momento attuale, non sembra che il danese avrà un trattamento diverso rispetto alla fine della scorsa stagione. Già dal Lugano saranno da osservare minutaggio, ruolo, inserimento e impatto sugli equilibri collettivi. Resta una risorsa da esplorare, ma anche un giocatore con caratteristiche che non sembrano sposarsi al meglio con le idee del tecnico”.

Gazzetta dello Sport

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