Inzaghi: “Consapevoli della nostra forza. Gosens e Caicedo? Ora più completi”

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Simone Inzaghi ha affrontato tutti i temi caldi intorno al mondo nerazzurro nella consueta conferenza stampa pre-Derby. Queste le sue parole:

“Sarà un periodo molto intenso, stimolante. Affrontiamo tante avversarie di grande prestigio. Domani sarà un derby molto sentito, i ragazzi ne sono consapevoli, sono concentrati. Spero siano anche con la mente libera, consapevoli della forza che abbiamo a livello individuale e di squadra. Campionato? Abbiamo visto l’andata: nel derby avevamo 7 punti in meno, lo abbiamo pareggiato e siamo stati poi molto bravi a recuperare il gap. E’ una gara molto importante, sappiamo cosa rappresenta per le due tifoserie ma con 15 partite alla fine c’è tantissimo da giocare”.

PROVA DI FORZA

“Sappiamo il percorso che abbiamo cominciato quest’estate con i ragazzi e la società. Sapevamo che abbiamo cominciato un percorso con grandi incognite, siamo stati bravi con il gruppo a far andare le cose nel migliore dei modi ma sappiamo che deve essere uno stimolo per non farci abbassare la guardia ed essere ancora più responsabili da qui alla fine”.

MERCATO

“Senz’altro – risponde Inzaghi -, abbiamo grandi dirigenti e un grande presidente che in questo momento è con noi fisicamente. Per Gosens bisognerà aspettare ancora un po’ di tempo ma è un ottimo acquisto, lo conosciamo tutti. Caicedo l’ho allenato tanti anni, c’era questa opportunità dopo che Sensi è andato via. Ci siamo fatti trovare pronti e sono contento di quel che abbiamo fatto e di quanto stavamo facendo prima del mercato”.

RIGORISTI

“Come prima cosa dovrò valutare le condizioni generali. Manca l’allenamento del pomeriggio, il risveglio di domani. Abbiamo una lista di rigoristi che tutti conoscete. Se capiterà vedremo, ma Lautaro è il primo. Poi abbiamo Calhanoglu, Perisic, Sanchez, tanti possono calciarlo”.

UN DERBY NEL CUORE

“Da bambino ce ne sono tanti e non uno in particolare. Quando eravamo bambini io e mio fratello, con mio papà, andavamo a vedere il Piacenza. La città in cui siamo cresciuti e per cui tuttora tifiamo. Mi ricordo molto Piacenza-Cremonese. Milan e Inter avevano grandi giocatori come Rummenigge, Altobelli o Beccalossi. Io e mio fratello guardavamo con grande ammirazione ad Altobelli”.

STADI

“Penso che dobbiamo attenerci alle regole, è normale che mi sarebbe piaciuto vedere un derby con 70mila persone. Se lo sarebbero meritato queste due squadre che stanno avendo un grandissimo cammino. Già all’andata con il 75% era diversa, la stessa Supercoppa col 50% non aveva l’atmosfera che doveva avere. Sarà così anche nel derby. Aspettiamo fiduciosi sperando si possa tornare alla massima capienza”, conclude Inzaghi.

 Inter TV

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