Inzaghi: “So da dove vengono le critiche costruite ad arte. Mai più gli approcci di Torino e Firenze”

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Durante la conferenza stampa alla vigilia di Juve-Inter, il tecnico dell’Inter Simone Inzaghi si è soffermato sulle critiche che la squadra ha ricevuto nell’ultimo periodo e sul suo futuro. Queste le sue parole:

“Penso che le critiche fanno parte del nostro mestiere e vanno accettate. So bene da dove vengono, ci sono quelle costruttive che aiutano a crescere e maturare, e poi quelle costruite ad arte che non prendo mai in considerazione. Gli allenatori dipendono dai risultati, io sono contentissimo della scelta fatta a giugno. Sapevo che ereditavo una squadra campione d’Italia, ma che aveva appena perso due grandissimi giocatori. Conte giustamente ha alzato le pretese di tutti, noi siamo in piena corsa su tutto anche se le critiche sono normali. Ci saranno sempre. La partita di domani? Il derby d’Italia non è una gara uguale alle altre. E’ molto sentita dalla tifoseria, sappiamo di dover fare una grande partita, inciderà molto su morale e classifica ma avremo altre otto partite più una semifinale di ritorno di Coppa Italia che saranno altrettanto importanti”.

L’AVVERSARIO

“Conosciamo abbastanza bene la Juve. A gennaio con Vlahovic e Zakaria hanno fatto investimenti importanti perché hanno visto carenze e si sono migliorati. Fermo restando che era già una grandissima squadra. Chiaramente Vlahovic, ma anche Morata, Dybala o Kean sono tutti attaccanti da tenere in considerazione. Le parole di Allegri? Penso abbia espresso la propria opinione, con Max c’è grande rispetto reciproco. Ognuno può esprimere quel che pensa senza problemi in ogni occasione. Gli approcci con Fiorentina e Torino? Non mi sono piaciuti, non voglio più vederli. Analizzando le partite abbiamo fatto due ottimi secondi tempi. Sappiamo che abbiamo approcciato male quindi dobbiamo fare meglio perché domani sera sarà determinante anche quello”, ha detto Inzaghi.

 Inter TV

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